sabato 24 dicembre 2011

Assurdo universo - Fredric Brown

Si potrebbe dire tanto su Assurdo universo, da molti riconosciuto come un capolavoro assoluto della fantascienza. Altrettanto si potrebbe scrivere a proposito di Fredric Brown, autore geniale che con i suoi pochi romanzi di fantascienza (tutti brevi) e i suoi numerosi racconti ha saputo conquistare l'immaginario di milioni di lettori e lettrici a livello mondiale. Se Fredric Brown avesse una tecnica segreta e infallibile per fare breccia nei cuori degli appassionati non è dato saperlo, fatto sta che riusciva a metter su delle storie pressoché perfette malgrado la loro scarsa profondità, qualunque cosa questo termine voglia dire. Assurdo universo, infatti, non è un romanzo sociologico, né speculativo, né carico emotivamente: è invece leggero e senza pretese di alta letteratura, ma lo stile è impeccabile. Pochi romanzi riescono ad attrarre così magneticamente sin dalla prima pagina, intossicando fino al midollo con alte dosi di fantasia, mistero, meraviglia e tanto, tanto divertimento.
Al di là della fantascienza, l'intera opera è una pietra miliare della letteratura surrealista e dell'assurdo, da non confondere col nonsense che invece è tutta un'altra questione per quanto affascinante possa essere. Per rendere più chiaro il concetto basta descrivere la trama. Keith, il protagonista di questa storia bizzarra, è, neanche a dirlo, uno scrittore di fantascienza. Sfortuna vuole che il malcapitato venga colpito da un razzo spaziale in caduta. Dopo l'impatto, lui è l'unico sopravvissuto fra le persone che erano presenti nella struttura colpita dal razzo. Ma a pochi passi da lì iniziano ad avvenire cose strane, una serie di fatti assurdi che saranno spiegati solo alla fine del libro. I guai iniziano quando Keith entra in un negozio e, tirata fuori una moneta da mezzo dollaro, viene accusato di essere una "spia arturana" cosicché da quel momento diventerà un ricercato e sarà costretto a scappare da qualcosa di assolutamente incomprensibile. Il tutto si svolge in un'atmosfera ampiamente fantascientifica e in aggiunta la storia è impostata come un libro giallo, con una serie di fatti inspiegabili e un mistero da risolvere. Il protagonista si improvviserà detective di se stesso e farà di tutto, tra una fuga e l'altra dai folli agenti interplanetari che gli danno la caccia, per capire cosa diavolo abbia cambiato il suo mondo e con esso la sua vita.
I pochi romanzi brevi scritti e pubblicati in Italia dal signor Brown si contano sulle dita di una mano e Assurdo universo ne è la punta di diamante. Sperando di non tralasciare niente, si va da Gli strani suicidi di Bartlesville (altro bellissimo libro con un'insolita impostazione), a Marziani andate a casa! (esilarante come non mai e recentemente ristampato dalla Delos) a Il vagabondo dello spazio, per finire con Progetto Giove. Oltre a consigliare tutte le suddette opere, con una riserva per Il vagabondo dello spazio che forse è il libro meno riuscito, è interessante notare che buona parte dei romanzi appena citati sono accomunati dalla presenza di scrittori di fantascienza o appassionati della stessa tra i protagonisti. Cosa volesse dire il maestro dell'assurdo inserendo queste persone nei ruoli principali si può provare ad immaginarlo. Probabilmente l'autore voleva intendere che nessuno, meglio di chi legge o scrive fantascienza, entrambi abituati a leggere e scrivere cose che voi umani non potreste neanche immaginare, può affrontare e risolvere situazioni paradossali che porterebbero un uomo saldamente attaccato alla realtà verso il panico o la pazzia.

Un altro fattore che tutte le opere di Brown hanno in comune è lo stile narrativo. Senza dubbio la scrittura di F. B. è caratterizzata da una perfezione e una pulizia con pochi eguali. Nelle sue narrazioni i dettagli inutili sono inesistenti e le storie arrivano subito al dunque senza perdersi in chiacchiere introduttive: i racconti e i romanzi di questo acclamatissimo autore iniziano sempre col botto, cosa che contraddistingue spesso i più grandi libri conosciuti, almeno restando nel nostro genere prediletto. Certo, vien quasi da ridere nello scrivere tante righe sulle qualità di questo autore, dato che per Brown come per altri scrittori fenomenali le parole si sprecano. I libri del vecchio Fredric parlano da soli e se non si è ancora letto niente delle sue produzioni non c'è altro da fare che rimediare al più presto senza esitazioni. Lo spasso, neanche a dirlo, è assicurato.

Flavio Alunni

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