sabato 24 dicembre 2011

Ed egli maledisse lo scandalo - Mack Reynolds

"La stragrande maggioranza dei nostri scienziati lavora per inventare nuovi mezzi di distruzione o per creare nuovi prodotti di cui la gente non sente nessun bisogno. Invece, dovrebbero dedicarsi alla cura dei mali che affliggono l'uomo, perlustrare le profondità dell'oceano, raggiungere le stelle".



In America c'è un predicatore anti-consumista in possesso di un potere che la scienza non riesce a spiegare: ogni volta che inveisce contro qualcosa, le sue parole assumono le fattezze di una vera e propria maledizione. Il signore in questione è del tutto inconsapevole di questa sua capacità. Così, quando egli impreca contro la vanità femminile, condannando per esempio l'uso eccessivo di cosmetici ma in particolare tutto l'aspetto consumistico legato alla moda, la sua "maledizione" prende forma e il giorno dopo in tutto il mondo scoppia la "moda domestica", cioè tutte le donne del mondo prendono a vestirsi in maniera semplice ed economica. Non contento, impreca contro i libri e i fumetti stupidi, che diventano immediatamente illeggibili. Inveisce contro radio e tv, che non riescono più a trasmettere nulla,  e a queste si aggiunge una serie di altre maledizioni che porteranno il mondo intero sull'orlo del collasso economico e politico, visto che nessuno compra più niente di non necessario e che la gente non ascolta più il pensiero unico di radio e tv, riversandosi invece nelle strade ad ascoltare idee politiche nuove. Il governo degli Stati Uniti organizzerà una squadra speciale per risolvere il caso, una squadra molto simile all'armata Brancaleone, fatta di personaggi interessanti e a loro modo grotteschi.

Mack Reynolds tira fuori dal cilindro un romanzo che ha pochi eguali per la capacità di far divertire e riflettere allo stesso tempo, ha inoltre il pregio di non annoiare mai e di essere costante nella sua intensità, vale a dire che non presenta momenti stucchevoli o incomprensibili che spengono l’interesse e rallentano la lettura. Lo scrittore californiano fu un autore arguto e di talento, e in tal senso non sorprende la sua amicizia con Fredric Brown, che pare lo abbia convinto a passare dal giallo alla science fiction intorno agli anni ’40 e che sicuramente ne ha influenzato lo stile di scrittura.  Ed egli maledisse lo scandalo è un romanzo satirico in grado di rivaleggiare con giganti come I mercanti dello spazio per quanto riguarda il sottogenere della fantascienza sociologica e, se vogliamo, umoristica. Insieme al romanzo appena citato, infatti, il libro di Mack Reynolds si pone in forte contrasto con la società dei consumi e in particolar modo con lo stile di vita capitalistico, di cui tende a evidenziarne gli svantaggi facendo però leva su un grande senso dell’ironia, accompagnato da una spiccata irriverenza nei confronti del potere sia economico che politico. Insieme al libro di F. Pohl e C. M. Kornbluth, poi, Ed egli maledisse lo scandalo non ha modificato lo svolgersi degli eventi, nel bene o nel male, un fatto che gioca a favore di chi sostiene che la fantascienza non possa cambiare il mondo nonostante l’indiscutibile forza morale di molte opere che vi rientrano. La speculazione socioeconomica era nello stile dell’autore e recentemente è stato ristampato un altro romanzo sullo stesso tema, uscito col titolo italiano Effetto valanga, anche se probabilmente la storia qui presentata costituisce il vero pezzo forte del suo repertorio.


Flavio Alunni


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