giovedì 18 ottobre 2012

Bow down to nul (Un despota sulla Terra) - Brian W. Aldiss

Il libro dura poco (145 pagine) ma è molto denso di eventi. Gli intrighi di palazzo, la ribellione imminente che preme dal basso, la buona caratterizzazione dei personaggi, danno origine a un libro godibilissimo sotto molti punti di vista. L'unica edizione italiana che mi risulta è quella nel numero 117 della collana "I romanzi del cosmo" , Ponzoni Editore, uscito nel lontano 1963 col titolo Un despota sulla Terra. Il titolo originale è The interpreter mentre Bow down to nul è il titolo appioppato all'edizione americana.
Ma veniamo alla trama. L'impero della civiltà dei nul, alieni con una cultura di oltre quattro milioni di anni, è quasi al tramonto. Alla periferia dell'impero, su un pianeta di nome Terra, avviene un fatto particolare. Wattol Forlie, Terzo Segretario della Terra alle dipendenze del Commissario Chavorlem Par-Chavorlem a cui è stato dato il compito di amministrare la Terra, viene rimosso dall'incarico per essersi opposto alla politica oppressiva del Primo Segretario. Tasse elevatissime, telecamere e spie in ogni dove, sfruttamento delle risorse e leggi oppressive di vario genere opprimono gli sventurati bipedi del pianeta. Siccome i nul dominano buona parte della galassia ma sono talmente matti che lo fanno senza cattiveria e al solo scopo di dare pace e stabilità all'intero universo, un simile atteggiamento oppressivo è qualcosa di inammissibile. Wattol Forlie è però sommerso dai debiti da gioco e non ha un soldo per tornare nella capitale dell'impero a riferire di quanto accaduto, perciò manda un messaggio all'ex commissario di un pianeta vicino alla Terra, un nul di nome Synvoret, ormai in pensione ma noto per la sua incorruttibilità e la sua influenza verso il Consiglio Mondiale delle Colonie, organo che avrebbe il potere di rimuovere il tiranno Par Chavorlem dalla guida del pianeta Terra. Synvoret decide di indagare e parte per la Terra insieme a un pugno di nul. Già da prima del suo arrivo, sul pianeta iniziano una serie di movimenti. C'è il Commissario che si dà da fare affinché Synvoret trovi tutto normale, i ribelli terrestri che iniziano i preparativi per dare a Synvoret le prove della corruzione dilagante sul pianeta, e poi c'è il povero Gary Towler, interprete presso Par-Chavorlem e tirato per la giacchetta dai due lati: dal commissario che vuole che racconti una serie di balle all'ispettore Synvoret, dai ribelli terrestri che vogliono che lui dica all'ispettore tutta la verità sull'oppressione che il suo popolo sta subendo.
Questa specie aliena superiore, quella dei nul, è descritta in maniera più che completa. Fisicamente, i nul sono grossi alieni alti diversi metri, con tre gambe tre occhi e tre braccia. Culturalmente, sono superiori coi loro eserciti, con la loro capacità di organizzazione e di amministrazione, ma sono del tutto incapaci di scrivere poesie o di produrre qualsiasi forma di arte.
Tanta carne al fuoco dunque per un libro che merita di essere letto. Un breve commento sulla copertina: quella americana è azzeccatissima, quella italiana non c'entra niente con la storia.


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