mercoledì 28 novembre 2012

Infected files - Dario Tonani


Nei dodici racconti della raccolta sono narrate storie che spesso hanno in comune la biomeccanica, vale a dire che presentano personaggi o esseri di contorno composti in parte da materiale elettromeccanico-informatico e in parte da organi veri e propri come ad esempio un rosso, fragile cuore organico pulsante un fluido caldo e nutriente. Il titolo allude al fatto che nelle varie storie spesso ritorna il tema dell'infezione e più in generale della malattia. Altra cosa che hanno in comune le storie sono l'atmosfera cupa e degradata e qualche scena splatter ben messa. Le immagini sono anche ben evocate. I finali sono talvolta poco d'impatto, vale a dire che il racconto si limita (si fa per dire) ad essere una breve finestra, ben fatta per carità, su un mondo di cui viene lasciato al lettore un certo margine di immaginazione. L'autore non si dà la pena di creare una storia con un inizio e un finale strutturati, si apre un varco spazio-temporale su una situazione di un mondo fantastico e si richiude drasticamente non appena si comprende il succo della questione. Vale per esempio per i poveri Crab, "ragnetti" biomeccanici alle prese con una malattia che li sta portando all'estinzione, il racconto va avanti fino a che non si raggiunge una certa empatia con i poveri ragnetti, dopodiché la storia ritiene di aver svolto il suo compito, quello cioè di sensibilizzarci sul dramma che quelle nanomacchine stanno vivendo, e si chiude d'un tratto lasciandole morire in pace. Al che verrebbe voglia di fare un viaggio nel multiverso e raggiungere quel mondo al quale l'autore ci ha sbarrato le porte tutto d'un tratto. Ma va bene così, ci sta. Questo discorso vale anche per il racconto Vangelo freddo dove una donna di nome Elda sta costruendo in segreto una biomacchina umanoide oltre i limiti etici consentiti, in un fantamondo dove tutti gli elettrodomestici sono dotati di un cuore (vero) e con una morale loro, per esmpio i frigoriferi non permettono che siano inseriti al loro interno animali vivi eccetera. E vale anche per gli ultimi quattro racconti dedicati al mondo dei +toon che chi ha letto Infect@ o Toxic@ dello stesso autore può comprendere appieno. D'altro canto, penso che chi è digiuno di questi due libri, pubblicati entrambi con Urania, difficilmente potrebbe godersi pienamente gli ultimi quattro racconti. Ciò nonostante penso che chi sia interessato a leggere Infected files abbia nel novanta per cento dei casi avuto a che fare con uno dei due libri citati e penso che lo stesso autore lo dia per scontato proponendo gli appunto famosi cartoni animati viventi (nonché vere e proprie droghe ambulanti, e chi ha letto qualcosa sui +toon sa cosa intendo). Il racconto Lacrime di uno sguardo di cartone spicca tra tutti ed è, secondo me, un gran bel pezzo di storia. Emoziona, evoca immagini suggestive con una forza incredibile e ha un finale degno della migliore fantascienza. Nella raccolta si trovano racconti di vario livello, ma nessuno è banale o noioso. Talvolta le storie cadono nello splatter, ma è uno splatter artistico degno di essere letto. Ci sono anche scene un po' cruente, ma non sono fine a se stesse, contribuiscono a dare la giusta atmosfera. Sarà che non ci capisco niente di steampunk ma penso che sia presente solo un racconto steampunk nella raccolta, intitolato Abrace, al contrario di chi mi diceva che l'intera antologia era impostata su quel genere narrativo.
Raccolta recente, del 2011, con alti e bassi ma complessivamente degna di essere letta

Flavio Alunni

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