lunedì 17 dicembre 2012

L'ultimo cosmonauta - Alastair Reynolds

Titolo originale: Troika
2010 by Alastair Reynolds
Dosaggio: 112 pagine da assumere nell'arco di una o due ore, senza controindicazioni


La storia inizia con un uomo in pigiama e cappotto nella neve. E' fuggito dall'istituto psichiatrico, dice. Il cappotto lo ha rubato al dottor Kizim, dice, ed è diretto alla città di Zvëdzny Gorodok. Deve assolutamente vedere una certa Neša Petrova prima che il suo corpo vada in ipotermia. L'uomo è Dimitri Ivanov, unico sopravvissuto dei tre cosmonauti (due uomini e una donna) a bordo della nave Tereškova. Tramite i ricordi del protagonista riassistiamo ai fatti accaduti negli ultimi momenti dell'astronave, la cui missione, in omaggio al famigerato Incontro con Rama di Arthur C. Clarke, è quella di prendere contatto con un grosso e complicato oggetto alieno grande più o meno come la Tasmania. Assistiamo dunque alla spedizione del robot Progress, manovrato a distanza, all'esterno della gigantesca struttura multistratificata e per questo motivo chiamata Matrjoška. Seguiremo la successiva spedizione umana che svelerà l'interno della macchina misteriosa. Ci faremo partecipi di scene di follia spaziale che ricordano molto i film Prometheus e Armageddon. Siamo dunque di fronte a una space opera dove, come un romanzo moderno che si rispetti, non possono mancare distosioni dello spazio-tempo e altri concetti contemporanei.
Nel mondo in cui si ambienta la novella ci troviamo nel futuro. Un futuro oscuro, dove la conquista dello spazio è caduta nell'oblio e l'unico paese che ancora investe nella ricerca aerospaziale è la Russia, in cui vige il Secondo Soviet. Siamo al crocevia dell'umanità. E i protagonisti sono tutti russi, se ancora non si era capito.
Si tratta di un romanzo completo: inizio col botto, trama interessante e senza sbavature, un finale a sorpresa come se ne vedono pochi. Buone le descrizioni, le immagini si formano nitide nella corteccia visiva. Novella caratterizzata da semplicità ed eleganza: pochi personaggi, pochi cambiamenti di scena, molto contenuto. Oltretutto è una storia carica di mistero fino alle ultimissime pagine, una caratteristica che ho sempre molto apprezzato. Da assumere in un'unica dose. L'effetto è immediato e senza controindicazioni.

Flavio Alunni

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