giovedì 27 dicembre 2012

Un miliardo di donne come eva - Robert Reed

Titolo originale: A Billion of Eves
Anno di pubblicazione: 2006 by Robert Reed
Segni particolari: novella vincitrice del premio Hugo 2007

Uno studente universitario psicotico rapisce un intero collegio di studentesse trasferendo le povere ragazze e se stesso in un universo parallelo, instaurando una religione patriarcale che durerà per millenni e che si espanderà su milioni di altre terre gemelle. In tutto ciò una ragazza di nome Kala cercherà una difficile quanto impossibile emancipazione. Libro molto amaro ambientato in un futuro che, usando un gioco di parole, ci riporta a un passato da dimenticare. Ai nerd più sfrenati verrebbe giustamente da chiedersi come ha fatto un solo uomo a comandarsela in mezzo a un intero collegio di donne. Beh, Robert Reed prova a dare una spiegazione plausibile: l'uomo aveva con sé delle armi ed era l'unico in grado di poter aprire i furgoni con dentro i rifornimenti alimentari. A questo punto verrebbe da chiedersi: ti pare che tutte quelle ragazze non riescano ad aprire i camion comunque? Non lo so, chiedetelo a Reed, è lui il genio. 
Cratteristica dei romanzi Odissea è quella di essere molto brevi, cento o centocinquanta pagine al massimo, per cui li si può criticare facilmente sul fatto che sono poco approfonditi, con qualche lacuna nella trama. Ma non è vero per tutti. Ad esempio La connessione Erdmann di Nancy Kress, Le città nelle nuvole di Geoffrey A. Landis, L'ultimo cosmonauta di Alastair Reynolds e molte altre novelle non hanno pecche, sfruttando al massimo le loro cento paginette. Perché? Perché gli autori non hanno voluto strafare, si sono limitati a pochi semplici concetti e li hanno approfonditi. Il tema trattato da Robert Reed è invece molto ambizioso, con tanta, troppa carne al fuoco che l'autore ha voluto incastrare a forza in una manciata di pagine. Ma criticare Un miliardo di donne come Eva per il fatto che sia eccessivamente sintetico è troppo facile. In certi casi è bene chiudere un occhio e riempire le presunte lacune con la propria immaginazione. Se il resto della storia è meritevole, ovvio.
Ma torniamo alla trama. Lo studente che ha rapito le ragazze del collegio lo ha fatto rubando un Ripper all'università. Il Ripper è uno strumento per il trasporto in altri mondi paralleli il quale, prima di trasferirti in essi, esegue una ricerca dei mondi che hanno un pianeta Terra gemello in grado di ospitare la vita umana. La storia si svolge diverse migliaia di anni dopo il rapimento del collegio, in una società maschilista in cui ogni uomo, raggiunta la maggiore età, ha diritto a prendere delle fanciulle e fondare il proprio harem in un altro mondo. I mondi colonizzati in questo modo sono ormai diversi milioni.
Lettura consigliata, anche se il libro non è razionalmente impeccabile. Ma questo, come ho già avuto modo di scrivere, è un altro discorso. 

Flavio Alunni

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