martedì 16 aprile 2013

Universo incostante - Vernor Vinge

Titolo originale: A fire upon the deep.
Cosmo Oro 135 a cura di Gianfranco Viviani (prima edizione 1993, seconda edizione 2003). Uscito nel 2007 nella collana Biblioteca Cosmo.
Traduzione di Gianluigi Zuddas.
1992 by Vernor Vinge.
Segni particolari: romanzo vincitore del premio Hugo 1993.

Universo incostante è una macchina complicata e ben oleata. L'introduzione può risultare faticosa perché il mondo di Vinge richiede un certo sforzo prima di essere compreso ma dopo la fatica delle prime pagine il romanzo sboccia in tutto il suo splendore. A fire upon the deep è un'esplosione di idee. Ad esempio i personaggi stupiscono per la loro originalità. Si va da una coppia di bizzarre piante che parlano grazie a un'interfaccia informatico-meccanica e che costituiscono il pezzo forte del romanzo, fino agli alieni del pianeta Artiglio, simili a cani, che vivono in gruppi da quattro individui in su per formare una coscienza più elevata (per intenderci, ogni "cane" non è che una cellula, il vero individuo è l'intelligenza collettiva composta da più "cani"). Restando sul tema dei personaggi, l'opera acquisisce un'altra peculiarità con l'introduzione di una protagonista donna, cosa che nella fantascienza non è molto comune, o comunque comincia ad esserlo solo da pochi anni. Il titolo italiano Universo incostante deriva da un'altra caratteristica originale relativa all'ambientazione della storia. I personaggi si muovono in una galassia suddivisa in quattro zone concentriche. Dalla zona più interna fino a quella più esterna che si estende poi all'intero spazio intergalattico le leggi fisiche sono diverse, e solo nello strato più esterno permettono uno sviluppo tecnologico al cento per cento a cominciare dalla possibilità di superare la velocità della luce. 
La traduzione eccellente permette una lettura scorrevole e senza intoppi di comprensione, la storia trabocca di scene interessanti, sense of wonder, avventure formidabili e lucentezza narrativa, crescendo progressivamente di intensità e raggiungendo nella parte finale livelli più che mai adrenalinici. Scene mozzafiato accompagnano chi legge per l'intero viaggio, e durante la lettura il tempo sembra fermarsi, si entra in un'altra dimensione, così come riescono a fare tutte le opere d'arte che si rispettino (dalla musica alla pittura). E' veramente difficile trovare difetti in questo romanzo di hard science fiction che è ritenuto da chi scrive (e non solo) uno dei massimi capolavori della fantascienza che siano mai stati scritti. 

Flavio Alunni

La prima edizione del novembre 1993



4 commenti:

  1. Da tempo nella Top ten dei miei romanzi preferiti. Peccato che non sia mai riuscito a leggerne il seguito, "Quando la luce tornerà": mai più ristampato, introvabile nelle bancarelle e su ebay arriva a dei prezzi al limite del ridicolo. 30-40 euro per un libro usato.
    Il Moro

    RispondiElimina
  2. Innanzitutto mi congratulo con te perché sai riconoscere dei capolavori quando li leggi. "Quando la luce tornerà" non l'ho letto nemmeno io ma è comunque un prequel, il seguito si intitola "Children of the sky" (del 2011) e purtroppo non è mai stato tradotto :( ma probabilmente già lo sai, lo dico per gli altri che passeranno di qui

    RispondiElimina
  3. Quando la Luce Tornerà è un ottimo romanzo, anche se non raggiunge i picchi di carica immaginifica e Sense of Wonder del meraviglioso Universo incostante, anche per me uno dei capolavori (termine abusato ma quando ci vuole...) assoluti del genere

    RispondiElimina
  4. Capolavoro, capolavoro, capolavoro. E ti dirò di più: capolavoro.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...