venerdì 7 giugno 2013

H. P. Lovecraft: tutti i racconti (1897-1922)

Grazie ad un considerevole lavoro di reperimento e traduzione, sono diversi anni che in Italia possiamo giovare della raccolta completa e corposa di tutti i racconti del maestro dell'orrore e della fantascienza orripilante quale affettivamente era lo scrittore di Providence. Nel primo volume, quello che va dal 1897 al 1922, sono presenti quasi esclusivamente racconti di puro horror, con personaggi e fenomeni paranormali che defiscono il suddetto genere letterario. Alcuni racconti potranno annoiare o comunque non entusiasmare, per di più considerando che nella parte finale del volume sono inserite storie scritte da HPL nella giovanissima età. Va tuttavia ricordato che la raccolta curata da Giuseppe Lippi si pone il compito di raggruppare l'intera bibliografia dell'autore e va quindi da sé la presenza di tutte le opere senza alcuna selezione di sorta. In quest'ottica è bene avvisare il navigante e la navigante internettiani del fatto che il primo volume è un libro tutt'altro che eccellente come qualità dei racconti e, piuttosto, è utile principalmente agli addetti ai lavori o per meglio dire ai fan accaniti di Lovecraft. A tal proposito può risultare interessante osservare che fino al 1922 l'autore dimostra una certa immaturità sia tecnica che concettuale, cosa facilmente intuibile da parte di chi, indipendentemente dal testo in questione, abbia avuto la fortuna di leggere opere scritte dall'autore nella seconda parte della sua vita. Facendo un esempio, tra il 1897 e il 1922 i racconti di Lovecraft appaiono eccessivamente astratti e solo vagamente onirici, mentre più avanti lo scrittore di Providence tenderà a trasformare i suoi racconti in opere oniriche più chiare, intense e raffinate, e così anche i suoi racconti puramente horror prenderanno l'affascinante forma di storie che rimandano a una fantascienza orripilante che terrorizza ancor più di un semplice racconto dell'orrore. Senza soffermarsi sul lato negativo, anche se dipende dai punti vista, i racconti davvero fenomenali inseriti in questo primo volume sono: La dichiarazione di Randolph Carter, Herbert West, rianimatore e L'orrore di Martin's Beach. Il primo racconto è soltanto uno di una serie di storie brevi che vedono come protagonista il sognatore Randolph Carter, uomo che vive una doppia vita: quella reale, quotidiana, relativamente sicura, e quella invece che si svolge nel mondo dei sogni ogni volta che Carter si addormenta, una vita fatta di "orrori indescrivibili" (termine spesso utilizzato da Lovecraft nei suoi racconti), di macabre meraviglie e avventure grandiose. L'intera serie di racconti dedicati a Randolph Carter è raccolta nell'antologia Il guardiano dei sogni edita da Bompiani e a cura di Gianfranco de Turris. Herbert west, rianimatore è un racconto frankensteiniano che narra di uno scienziato inventore di una soluzione capace di ridar vita ai morti, con risultati imprevisti e drammatici che condurranno la trama dalla fantascienza all'orrore più estremo. L'orrore di Martin's Beach è un racconto curioso scritto in collaborazione con la futura moglie di Lovecraft, Sonia Greene: degli uomini che stanno tirando una corda immersa nel mare, non riescono più a staccare le mani da essa e vengono trascinati a fondo. Questo racconto, e anche gli altri due seppur in minor parte, può considerarsi emblematico. H. P. Lovecraft traeva la sua forza, oltre che dalle idee, anche dallo sviluppo della storia e da una capacità descrittiva capace, con le giuste parole, di mostrare il lato più misterioso e tenebroso di un evento, inquietando non di rado lo sventurato lettore. Al centro dei suoi racconti prenderà sempre più piede il lato misterioso, facendo leva su quella paura che secondo lo stesso Lovecraft è per gli esseri umani la più antica e più forte: la paura dell'ignoto. Nel caso che il navigante  e la navigante internettiani volessero evitare il rischio di annoiarsi per i difetti precedentemente elencati e volessero invece addentrarsi direttamente in una selezione dei racconti migliori del buon vecchio Lovecraft, si consiglia l'antologia prima citata a cura di Gianfranco de Turris oppure la piccola antologia La casa stregata e altri racconti edita da Newton Compton e curata (nonché tradotta) da Gianni Pilo. A chi già conosce HPL e se ne è già innamorato non si può che consigliare la lettura degli altri tre volumi che seguono questo libro.

Flavio Alunni

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