mercoledì 25 settembre 2013

Lloyd Biggle Jr: Complotto spaziale

Cosmo n° 43. 211 pagine.
Titolo originale: Monument
Traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli 

Cern Obrien, un cercatore spaziale, era naufragato in paradiso.

Langri, così lo avrebbero in seguito chiamato i nativi, era infatti un autentico paradiso terrestre, pianeta incontaminato, con un unico continente circondato dal mare, dove un gruppo di coloni si era stabilito secoli prima raggiungendo, nel corso delle generazioni, una precaria quanto felice simbiosi con l’ecosistema e recuperando l’innocenza di un’esistenza allo stato primitivo.

Obrien è conscio che sarebbe stata solo questione di tempo e la civiltà galattica avrebbe scoperto e ineluttabilmente snaturato il suo amatissimo pianeta adottivo mettendo così in serio pericolo la stessa sopravvivenza dei suoi abitanti.

Ormai prossimo al termine della sua lunga e prospera vita, egli cerca, in un estremo quanto disperato tentativo, di spiegare alle popolazioni ignare la minaccia incombente e come neutralizzarla. Si tratta tuttavia di un’impresa titanica, impossibile all’apparenza. Obrien morrà disperando, ma i nativi, quando l’inevitabile finirà per accadere, sapranno sorprendentemente fare buon uso degli incomprensibili insegnamenti del loro profeta, Cern Obrien detto il Langri...

Visualizzate i quadri tahitiani di Paul Gauguin ed il suo intento di rappresentazione artistica dell’armonia tra l’essere umano primitivo e la natura, Lloyd Biggle vi si cimenta con un’immediata e nitida ambientazione che ci suggerisce in maniera inequivocabile atmosfere polinesiane, connotate dagli stessi tratti marcati, netti e dai colori puri e vivaci, tipici della tessitura del Pittore;  sfondo però questa volta per tematiche ambientaliste e sociali di stretta attualità, ed in metaforico netto contrasto con l’infinita oscurità dello spazio da cui giungerà la minaccia più pericolosa e con il grigio, colore dominante le metropoli della civiltà, come annoterà uno dei nativi di Langri in trasferta.

La ricerca dell’armonia sottende tutta l’opera, dall’impiego di uno stile dai toni pacati e gentili, alla proposta, ad ogni livello interpretativo, di una composizione delle opposte istanze che riconduca al fatale, filosoficamente necessario, equilibrio nella natura e nell’esistenza umana.

Non fanno eccezione i personaggi, tutti ben caratterizzati, per cui il cattivo non rappresenta, alla fine, la quintessenza del male e i buoni non sono degli intrepidi coraggiosi paladini di giustizia.

Originato da un omonimo racconto breve dell’autore del 1961, il romanzo, pubblicato nel 1974, si rivela sorprendentemente attuale per contenuti e stile; capace di suscitare interesse e sorpresa, quale che sia il livello di lettura, interpreta il mondo che ci circonda (e quello che verrà?) con buon senso, spirito positivo e qualcosa più che un sol pizzico di illusione.

Marco Corda

1 commento:

  1. Devo assolutamente leggere biggle. Me lo sono ripromesso e ho letto talmente bene dagli appassionati che stavolta è quella buona ;)

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