lunedì 16 settembre 2013

L'occhio del sole - Arthur C. Clarke & Stephen Baxter


La trilogia "Time Odissey" prosegue, dopo L'occhio del tempo, con questo libro che si direbbe ancor più valido del primo capitolo. Mentre nella prima parte assistiamo a degli avvenimenti che non riguardano la Terra propriamente detta, se non indirettamente, in quest'opera gli sviluppi si concentrano con veemenza sull'umanità tutta. Una minaccia dalla portata mai vista rischia di sterminare la specie umana. E non è il solito asteroide. Piuttosto, sarà uno scienziato di stanza sulla luna a scoprire che a breve, il sole, erutterà un fascio di radiazioni immenso che, da un lato, manderà in tilt ogni apparecchio basato sulla corrente elettrica e, dall'altro, friggerà letteralmente il pianeta. Ma non è finita qui, perché dietro a questa apparente casualità degli eventi si nascondono risvolti ben più oscuri e sinistri.
Oltre all'allargamento della prospettiva, la differenza con L'occhio del tempo risiede in un paio di capitoli piuttosto complicati, che si definirebbero come hard science fiction data la loro stretta componente scientifica. La spiegazione dell'eruzione solare viene fin troppo documentata, con dettagli scientifici abbondanti che però si fanno capire, intensificando un po' l'attenzione, grazie alle capacità divulgative di Clarke e Baxter, che semplificano i concetti quel poco che basta per essere compresi da tutti, o quasi, e allungano il brodo proprio per venire incontro ai più digiuni di scienza.
Ma la comprensione dei dettagli di quei due capitoli, piuttosto facoltativi, non preclude che si riesca a seguire il filo della trama, che invece si comprende fino all'ambiguo messaggio finale di speranza. Ambiguo perché i due scrittori pensano che l'umanità abbia tutti i requisiti per accelerare ancor di più i processi di pace nonché scientifico-tecnologici, ma  a loro dire questa accelerazione potrà verificarsi solo sotto l'incombere di una pericolosissima minaccia globale. Lo abbiamo visto durante la Guerra Fredda, periodo caratterizzato dall'alto rischio di nuclearizzazione planetaria, grazie alla quale siamo andati a finire sulla luna. A tal proposito, tornando alla trama, l'unica soluzione al pericolo di essere fritti dal sole sarà quella di far collaborare tutta la popolazione mondiale nella costruzione di un immenso scudo solare da piazzare nello spazio, al quale le città più sviluppate come Londra affiancheranno una cupola a loro protezione. In linea ben più marginale possiamo già osservare una simile collaborazione nel progetto SETI@home, che vede persone di tutto il mondo fornire i loro computer per l'elaborazione della gigantesca massa di dati proveniente dalla ricerca di segnali extraterrestri intelligenti. E' opinione di molti, non solo degli autori, che l'umanità sia attualmente capace di fare passi avanti tecnologici ben più lunghi di quelli osservabili al momento, se solo ci fosse la volontà politica di metterli in atto. 
Scopiazzato dai migliori siti complottisti della penisola, insieme al capitolo che lo precede e al successivo ed ultimo L'occhio dell'Universo costituisce, come già detto in una precedente recensione, la migliore pubblicazione dell'attuale casa editrice Nord, che però sembra aver cessato del tutto la sua attività nel campo della fantascienza moderna.

Flavio Alunni

Nessun commento:

Posta un commento

sharethis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...