venerdì 27 settembre 2013

Maggy Thomas: Tempo spezzato

Broken Time è un libro dallo stile inusuale, non facile da commentare, la cui struttura si fonda sull'onnipresente figura di Siggy, ragazza dallo strano aspetto, scura di carnagione, con occhi grigi e capelli bianchi. Di personaggi se ne vedono molti ma sono tutti poco più che comparse. Ne viene fuori un romanzo che è uno sviluppo ininterrotto della protagonista.

Ci troviamo in un futuro non precisato con una galassia abitata da due specie intelligenti: gli umani e gli Speedy. Anni prima le due civiltà sono entrate in guerra ma nel momento in cui si svolge la storia il conflitto è terminato. Poi c'è Enigma, corpo celeste tanto immenso quanto misterioso, attraverso il quale è possibile compiere balzi nell'iperspazio. Ma Enigma dà anche origine alle imprevedibili Sacche Temporali, "bolle" che inglobano qualsiasi cosa passi nel loro cammino facendola sparire dallo spazio e dal tempo.

E qui entra in gioco anche David Silverstein. Quand'era ancora una ragazzina, Siggy si è ritrovata in una sacca temporale insieme a David mentre tornava a casa in una cittadina del pianeta Veil. Lei è riuscita a uscirne, mentre il ragazzo è rimasto dentro finché la Sacca Temporale non si è chiusa per andare a far danni da un'altra parte. Risultato: il giovane è sparito e nessuno si ricorda di lui, nemmeno la madre. Da quel momento Siggy promette a se stessa di dimostrare che David è realmente esistito e che un giorno lo avrebbe riportato indietro. Sarà il pensiero costante di Siggy a formare una solida impalcatura che sosterrà la trama per tutta la sua durata. Infatti ella non dimenticherà mai la promessa fattasi durante gli anni che trascorreranno dall'inizio della storia. 

In tutta la vicenda gioca un ruolo tutto suo lo strano luogo di lavoro di Siggy: L'Istituto per i Pazzi Criminali, situato in cima alla Crazy Horse Mountain, nel pianeta Agate. Siggy fa le pulizie nel corridoio del Braccio dei Mostri, dove sono chiusi in cella vari serial killer psicopatici. Questa parte del libro rende Broken time, come definito da SF site, "un'improbabile collisione tra space opera, fantasy e Il silenzio degli innocenti".

Di idee, quindi, Maggy Thomas, ce ne mette a raffica, e lo sviluppo della storia è sapiente. L'autrice si potrebbe definire, oltre che brava, anche saggia. Si ha l'impressione che la scrittrice non abbia voluto cimentarsi dove non fosse sufficientemente capace. Così, ad esempio, gli aspettitecnologico-scientifici sono praticamente assenti, tranne qualche accenno messo al punto giusto. Sebbene il libro non presenti termini e spiegazioni dal mondo della scienza, Maggy Thomas riesce a descrivere viaggi spaziali e corpi celesti in maniera quasi ugualmente complessa, esplicandone l'intricata essenza a discapito delle descrizioni esterne e materiali. Ne viene fuori un libro dai contenuti non semplici ma senza bisogno di aprire un libro di fisica per capirlo. Insomma, l'unico indizio sull'ambientazione futura è il fatto che ci siano altri pianeti abitabili e che si viaggi su astronavi. A Maggy Thomas va quindi il merito di essere una scrittrice umile, che fa della conoscenza dei propri limiti una virtù.

Finora si è parlato molto bene di questo libro. Però, a voler trovare il pelo nell'uovo, verso la fine della storia manca qualche tassello e l'impostazione un po' soft potrebbe non piacere a tutti. In Tempo spezzato ci sono poi alcuni cali di tensione, con qualche elemento superfluo, e l'autrice si ripete una volta di troppo in alcune scene e concetti. Ad ogni modo, viene da domandarsi se anche quel pizzico di imperfezione non contribuisca a dare all'opera un tocco di bellezza genuina.


Flavio Alunni

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