mercoledì 2 ottobre 2013

John Brunner - Il telepatico

Collana Cosmo Oro n° 32
Traduzione di Ugo Malaguti, Riccardo Valla.
Editrice Nord, 1978, pp. 236.
ISBN 88-429-0329-9

In un futuro prossimo le vicende di Gerald Howson, affetto da gravi deformità fisiche ed emofiliaco. Il padre terrorista ucciso prima della sua nascita nell'insurrezione (rivoluzione?) da lui stesso scatenata. La madre cinica ed egoista che lascia crescere il figlio abbandonato a se stesso in un contesto sociale ed urbano degradato. Rimasto orfano a diciassette anni, Gerald scopre per caso di possedere il potere della telepatia...

Raccomando la lettura del romanzo che si articola in maniera equilibrata nell'esposizione delle tematiche interiori del protagonista e dei comprimari, alla affannosa ricerca della felicità. Indipendentemente dall'esito di tale ricerca, il romanzo è pervaso da un senso di negatività e disperazione della società contemporanea e dei singoli, efficacemente sottolineato dalle ambientazioni della città natia di Gerald e dalla quotidianità dimessa, dagli interni grigi, angusti e polverosi delle case degli studenti universitari dell'ultima parte del romanzo, dalle onnipresenti crisi umanitarie e conflitti che l'ONU è chiamata a dirimere o prevenire per mezzo del corpo speciale dei telepati, così come dal luogo di lavoro di Gerald ormai adulto: un ospedale dove il telepate si occupa appunto di recuperare catatonici in fuga dalla realtà. 

Una riproposizione con una nuova chiave di lettura "fantascientifica" delle atmosfere grigie che si assaporano nei romanzi di James Joyce, in particolare Gente di Dublino. Ma con una voce di speranza "fantascientifica".

Marco Corda
 

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