giovedì 10 ottobre 2013

Nathan Never 64 e 65

Tre gigantesche antenne si staccano dall'anello che le tiene insieme nello spazio e finiscono dritte sulla Terra causando trentamila vittime e un disastro senza precedenti, poi il fumetto si trasforma in una puntata di Voyager dove viene tirata in ballo la città di Atlantide, insieme a una vera e propria orgia di personaggi dei fumetti tra lo stesso Nathan Never, Legs Weaver e Martin Mystere, quest'ultimo riportato in vita nel futuro con le sembianze di un robot umanoide. Insomma un vero delirio. Si teme che nella seconda parte si assisterà alla comparsa dei Templari e a un rapimento per mano dei Grigi. Invece nel numero successivo Nathan Never si salva in calcio d'angolo. Mentre nel numero 64 sghignazzavamo per la comparsa di Atlantide, qui la trama si complica e prende sembianze semi-serie mantenendo una logica narrativa senza buchi, intervallata da qualche elemento fantasy e alcune esagerazioni. La qualità dei disegni è buona, soprattutto nelle scene catastrofiche. Bisogna dire però che  si sente molto l'assenza di elementi splatter i quali, soprattutto in un fumetto, ci starebbero bene. Da questo punto di vista Dylan Dog segna un punto a suo favore. E che diamine, ogni tanto potrebbero pure far saltare una testa o far esplodere qualche alieno in mille pezzi. A parte ciò l'impostazione della storia e dei dialoghi fa pensare che il numero 65, il precedente e forse l'intero fumetto siano rivolti a un pubblico di giovanissimi oppure a chi, all'occasione, sa riesumare il suo spirito fanciullesco. Nathan Never ha il pregio di farci tornare tutti bambini.

Flavio Alunni

Nathan Never n. 64

Nessun commento:

Posta un commento

sharethis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...