venerdì 25 ottobre 2013

Rock progressivo italiano - Il Rovescio della Medaglia: La Bibbia (1971)

S'è detto nei precedenti post dedicati al rock progressivo italiano che questo genere musicale sbocciato negli anni settanta ben si accosta al mondo del fantastico, in particolare i suoi artefici sembrano attingere le loro ispirazioni dalla narrativa, che è poi la disciplina da cui nascono tutte le storie: dai film al teatro per finire alla musica, ogni storia nasce da un libro, anche se talvolta solo indirettamente. Lo abbiamo visto per l'album Saltaranocchio di Piazza delle Erbe così come lo vedremo nel disco Felona e Sorona dal tema strettamente fantascientifico. Nel caso dell'album qui presentato, il tema è invece strettamente fantasy: in esso vengono narrati i principali avvenimenti biblici e il titolo è, appunto, La Bibbia. L'opera de Il Rovescio della Medaglia riesce con merito a descrivere i vari momenti principali del libro millenario, dalla Creazione al famoso Diluvio, mostrandone l'atmosfera epica e ben concependoli nella loro grandezza. La musica non è lasciata al caso, e nella traccia Sodoma e Gomorra si arriva a livelli da far invidia ai Led Zeppelin. Ogni pezzo musicale evoca le proprie peculiari suggestioni. Gli strumenti sono teatralmente usati per riprodurre particolari ambientazioni, in particolare nella prima traccia, in cui si cerca di rappresentare il Nulla, e nell'ultima traccia nella quale gli strumenti riproducono i suoni della pioggia, del vento e dei tuoni, insomma i suoni del Diluvio Universale. Le parole sono ben dosate e ponderate, sono inoltre concrete, cioè prive di quelle astrazioni enigmatiche che spesso finiscono col mettere una barriera tra la canzone e gli sventurati ascoltatori. La durata è di circa mezz'ora: poca, ma è nella media del prog rock. La Bibbia è un album intenso, in qualche caso addirittura ballabile, e ha una preziosa raffinatezza musicale. Il gruppo nato a Roma nel 1970 ha creato qualcosa di immortale per ritmo e contenuti, al punto che dopo più di quarant'anni c'è ancora qualcuno delle nuove generazioni disposto a farne l'elogio in un blog e a diffonderne il verbo e il suono. Discorso che vale per buona parte del rock progressivo italiano, fenomeno culturale di cui andare fieri come cittadini di questa nazione. Senza considerare l'apprezzamento dimostrato tuttora in varie parti del globo, cosa che eleva il nostro prog rock al rango di patrimonio dell'umanità.

Flavio Alunni


01 - Il Nulla
02 - La Creazione
03 - L'ammonimento
04 - Sodoma e Gomorra 
05 - Il Giudizio
06 - Il Diluvio



Immagine © grandeduc - Fotolia

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