venerdì 17 gennaio 2014

aNobii: testimonianza di un sopravvissuto


La mia esperienza con aNobii dura ormai da un paio d'anni e nonostante l'avvento di Goodreads rimane il mio social network preferito tra quelli dedicati ai libri. Tempo fa sembrava che il sito fosse destinato a chiudere ma da pochi mesi a questa parte gli iscritti hanno ricevuto una e-mail rassicurante. Io mi sono iscritto pure a Goodreads ma stento ad abbandonare aNobii e anzi continuo a preferirlo per ragioni che cercherò di spiegare (anche a me stesso) nelle righe seguenti facendo qualche paragone con Goodreads, senza cattiveria.
Goodreads presenta componenti aggiuntivi che ritengo superflui e distraenti, come il tasto "raccomanda" che mi fa arrivare un sacco di notifiche su libri che non ho intenzione di leggere. Su aNobii ti leggi solo le recensioni degli utenti e da lì giudichi se il libro ti incuriosisce o meno, e ciò rende più importanti le recensioni stesse. Le notifiche arrivano solo in tre casi: se ti commentano una recensione, se te l'hanno apprezzata (l'equivalente del "mi piace") o se ti scrivono in bacheca.
Su Goodreads viene data la precedenza ai libri in inglese. A me interessano soprattutto i libri in italiano e quando ne devo aggiungere uno alla libreria, scrivendo il titolo italiano nella barra di ricerca, mi escono i titoli in inglese. Sì, è vero che con un po' di pazienza si trova anche la copertina in italiano, ma vuoi mettere la perdita di tempo?
Ci sarebbero altri esempi da fare ma preferisco sintetizzare il mio pensiero dicendo che aNobii è decisamente meglio economicizzato sia come grandezza degli elementi che come numero e organizzazione degli stessi. Insomma aNobii è più semplice, essenziale, e la mia concentrazione ricade esclusivamente dove serve: le recensioni degli altri utenti, i loro voti, le loro librerie. Ci si distrae meno. Posso dire che aNobii sta a Goodreads come twitter sta a facebook. Anche la grafica è più carina.
La grafica di aNobii dà un senso di accoglienza, sembra di entrare in una libreria. E ogni profilo è anch'esso organizzato come una libreria, che puoi visitare lasciando un messaggio in bacheca, mentre ogni volta che visiti la libreria di qualcuno arriva una notifica all'interessato. 
Insomma, per farla breve, aNobii è più immediato ed essenziale. Ci sono meno opzioni e secondo me è giusto che sia così. I libri hanno già in sé tutta la loro potenza, non c'è bisogno di costruirci intorno troppe opzioni per aumentare l'interesse verso di essi. Su aNobii ci si annoia di più, certo. Come ci si può annoiare in una casa in montagna priva di computer e tv, vale a dire il luogo ideale per leggere un libro.

14 commenti:

  1. Commento perfetto. Ho provato anche io GR ma non mi ci sono trovato.
    Anobii ha anche il vantaggio che ascolta i suoi utenti. Sai quanti libri ho aggiunto e mi hanno risposto in tempo zero?
    Se proprio ci devo trovare un difetto rispetto a GR è che è di una lentezza furibonda...

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    1. Magari potrebbero permettere qualche donazione spontanea per la gestione del sito, o comunque potrebbero trovare un modo non invadente di finanziarsi. Sempre se fosse quello il problema.

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  2. Quto tutto il tuo post, che anch'io mi trovo meglio su anobii.
    L'unico vantaggio - da lettore - che ha GoodReads rispoetto ad Anobii è la maggior attenzione che dedica agli autori.
    Ma da utente l'intefaccia di Anobii è decisamente più user-friendly.

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    1. aNobii è un sito che avrebbe bisogno di qualche piccolo perfezionamento qua e là ma per ora penso sia il miglior social network che abbiamo. Nel frattempo teniamo d'occhio zazie: https://zazie.it/

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  3. Avevo in mente di provare GR prossimamente, ma hai alimentato dei dubbi che erano già miei.

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    1. come ho detto sopra rispondendo a Iguana Jo, penso che aNobii sia il meglio che abbiamo sulla piazza al momento. Sperando che zazie.it ci sorprenda positivamente

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  4. Anobii lo uso da quando tu hai iniziato a postare su FaceBook i libri. Aggiungere tutti i libri della mia libreria è stato un lavoro tedioso e per questo intendo rimanere in Anobii. Devo ancora finire ovviamente di completare la mia libreria ed è comodo avere un database online. Ha problemi, ci sono errori (per es la parola Illustratore è scritta con 3 lll e non con la I e le due ll. Ma va bene così. Piuttosto che GR io mi rifarei con Shelfari di Amazon.

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  5. Condivido tutto. Peccato che non ti dicano chi ti ha dato il 'Like', e che ultimamente non si riescano a inserire riletture: ma son piccole cose.

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    1. Bisognerebbe sapere come fanno a mandare avanti la baracca. Attualmente sembra che, con tutti i pregi che ho elencato, la gestione vada un po' per inerzia e si riesca a mantenere solo le funzioni fondamentali. Comunque già il fatto che il sito sia ancora in piedi è una bella notizia.

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  6. Purtroppo in questi ultimi mesi Anobii è andato sempre peggiorando, nonostante gli avvisi contrari da quando sarebbe stato acquistato da Mondadori. Non si riesce più nemmeno a inserire nuovi libri nella libreria. Ho provato anche a richiedere una copia, come previsto in teoria, della mia libreria (circa 1300 libri) in EXCEL e in CSV: mi hanno inviato i file VUOTI

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    1. Al momento chi resta su aNobii lo fa per affetto. L'acquisto Mondadori è stato accolto con una certa speranza, ma il tempo passa e la situazione non cambia. Il mistero si infittisce. Attualmente il sito sembra una nave senza nocchiere in gran tempesta.

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