domenica 23 febbraio 2014

Hypnos n. 2 - Secondo appuntamento con la letteratura weird

Il secondo appuntamento con la rivista Hypnos si dimostra degno delle aspettative con una spinta di modernizzazione (in base alle date più recenti dei racconti presentati) rispetto al primo numero uscito nella primavera del 2013. La lettura dell'editoriale apre le porte dell'immaginazione con un cortese augurio di buoni sogni a tutti prima di farci inoltrare nella selezione di racconti weird proposta dalla squadra di esperti dell'orrore. Squadra che merita una segnalazione completa: Andrea Vaccaro (direttore editoriale), Barbara Bucci (traduttrice), Gino Andrea Carosini, Giuseppe Lo Biondo, Giuseppe Lippi, Ivo Torello, Andrea Bonazzi, Cristiano Sili (illustratore), Silvia Sellerio (traduttrice).
Il viaggio inizia con i racconti Rotta verso casa e La promessa del curioso autore William Hope Hodgson vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, due racconti sulle suggestioni paranormali e sugli orripilanti scherzi che la mente può giocarci quando le profonde paure che coviamo nei recessi della mente prendono una forma esterna tanto spaventosa quanto allucinatoria.
Quindi assistiamo al consueto breve fumetto, stavolta incentrato e ispirato allo scrittore Richard Matheson.
Si prosegue con un racconto del 1928 dal titolo Il vento nel portico dell'autore John Buchan, un racconto weird di ispirazione mitologica, dove un tempio dell'Età Antica nascosto tra gli alberi giocherà brutti scherzi al protagonista.
Grazie alla presentazione di ognuno degli autori dei racconti proposti, e grazie anche alla loro bibliografia che accompagna i loro nomi, ci si rende conto, nuovamente e amaramente, di quanta produzione weird non abbia mai varcato i confini italiani, e di quanta non li varcherà mai, una quantità davvero incalcolabile. Per chi leggesse in inglese, tuttavia, ci sono le impeccabili istruzioni per l'uso, soprattutto per merito della rubrica Weird New World in cui vengono presentate alcune tra le novità weird in lingua inglese.
E poi ancora racconti. Con le dita e con la lingua è il racconto di Ivo Torello, autore che si distingue per la chiarezza della scrittura insieme alla qualità dei contenuti. Il racconto oscilla tra erotismo, inquietudine e follia, e come al solito non delude i lettori.
Il viaggio termina con tre racconti, uno dell'autore Laird Barron dal titolo L'intimidatore dove l'elemento weird viene mescolato a un'ambientazione western (cosa che forse non sarà apprezzata da tutti, ma tant'è), insieme a due racconti di Tom Reamy: La signora di Windraven e Accadde a Hollywood (quest'ultimo veramente imperdibile).
Il secondo numero di questa valida rivista non delude, sebbene corra qualche piccolo rischio presentando alcuni racconti sperimentali, non puramente classici, destabilizzando qualche appassionato in almeno un paio di occasioni. I racconti scelti sono di ottima qualità, nulla sembra lasciato al caso, e la stessa quantità dei racconti rimane la componente più azzeccata. Come è giusto che sia, la maggior parte dello spazio è dedicato ai selezionatissimi racconti. Insomma, come per Hypnos n. 1, si leggono soprattutto storie senza chiacchierarci troppo sopra. I saggi si limitano in pratica a qualche parola sulla vita e le opere degli autori presentati e ai consigli sulle letture in lingua inglese o comunque restano sempre in un'ottica di concretezza e di utilità.
Non resta che augurare buon lavoro a tutto lo staff, restando in attesa che esca il prossimo numero.

Flavio Alunni


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