venerdì 25 aprile 2014

Fight club: la prima regola non si scorda mai


Non è facile parlare del libro che ha fatto di Chuck Palahniuk uno degli scrittori di maggiore successo in circolazione, non è facile soprattutto se si pensa al fatto che la prima regola del fight club vieta categoricamente di parlare del fight club, quindi è necessario fare una premessa, è necessario precisare che il fight club non esiste, è frutto della fantasia di un esaltato, di un anarcoinsurrezionalista fuori di melone, e ogni riferimento a fatti, società, persone, è puramente casuale. Io lo so perché lo sa Tyler.
«Se non sai quello che vuoi» ha detto Tyler, «finisci con un mucchio di roba che non vuoi». Lasciatevi cullare dal benessere. Godetevi le vostre poltrone Johanneshov, le vostre lampade Rislampa/Har, il vostro televisore al plasma, i mobili comprati da Ikea, il servizio di piatti, il letto perfetto, il tappeto, le tende. Godeteveli, perché avete lavorato una vita intera per comprare tutti i vostri beni materiali. Godeteveli perché c'è qualcosa che cova nella tregua, un esercito di uomini e donne, soprattutto giovani, che hanno deciso di porre fine a un certo modo di vivere, a un certo tipo di società, e sono disposti a tutto per raggiungere il loro obiettivo, e fanno proseliti a macchia d'olio, e sono decisi a distruggere tutto perché è solo dalle macerie che si potrà costruire un mondo nuovo. 
Per questo Tyler ha inventato il Progetto Caos. «Sarà il Progetto Caos a salvare il mondo. Un'era glaciale culturale. Un secolo buio prematuramente indotto. Il Progetto Caos obbligherà l'umanità a entrare in catalessi o in fase di remissione il tempo necessario alla Terra per riprendersi». Tocca ai giovani «pagare il conto per le scorie nucleari e i serbatoi di benzina interrati e i residui tossici scaricati nel sottosuolo una generazione prima» che nascessero.
«Il fight club non è football in tv. Dopo che sei stato al fight club, guardare football in tv è come guardare pornografia quando potresti fare ottimo sesso di persona». Il fight club è una palestra contro la paura, chi va al fight club lo fa perché ha paura di qualcosa, forse ha paura di tutto, e combattendo nello scantinato di un bar si finisce con l'affrontare i problemi con meno paura una volta tornati nella vita reale. Nel fight club si impara soprattutto a non avere paura delle conseguenze che una lotta può procurare a se stessi. Che lo si voglia o no, la vita è una lotta. Ed è bene che tutti lo sappiano, è bene che tutti sappiano che non bisogna soccombere alla propria paura, che non bisogna risparmiarsi, perché un bel giorno si potrebbe morire senza una cicatrice addosso, puliti e intonsi, ma lasciando dietro di sé solamente un gran bell'appartamento e una gran bella macchina. Lo scopo del fight club è ricordare ai suoi partecipanti quanta potenza contengono ancora, che se qualcosa non gli va bene possono cambiarla, che se subiscono delle ingiustizie possono contrattaccare con successo. «Lo scopo» del fight club è «far prendere coscienza a ciascun partecipante del potere che ha di controllare la storia. Noi, ciascuno di noi, possiamo assumere il controllo del mondo».
Tyler dice che «la pubblicità ha spinto la gente ad affannarsi per automobili e vestiti di cui non hanno bisogno». E dice che «intere generazioni hanno svolto lavori che detestavano solo per comperare cose di cui non hanno veramente bisogno». «Noi non abbiamo una guerra nella nostra generazione» dice Tyler, «o una grande depressione, e invece sì, abbiamo una grande guerra dello spirito. Abbiamo una grande rivoluzione contro la cultura. La grande depressione è quella delle nostre vite. Abbiamo una depressione spirituale». 
Tyler potrebbe essere dentro qualcuno di noi. Aspetta solo di uscire fuori e spaccare tutto. Acqua in bocca, eh?


Jeff Leboffe

2 commenti:

  1. Certo che di tempo ne è passato e Tyler lo sto ancora aspettando... ma quando arriverà... quando arriverà il Progetto Caos? O forse Tyler sei tu? Se tu Durden? Rispondi, sei tu? O forse sono io...? Sono io Durden? Sono....

    RispondiElimina

sharethis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...