giovedì 19 giugno 2014

La stella dei giganti



La stella dei giganti è un romanzo dello scrittore britannico James Patrick Hogan. Pubblicato nel 1981 con il titolo Giant's Star, fu tradotto in Italia nel 1982 nella collana Urania (n. 931).

La stella dei giganti rappresenta il terzo romanzo della “Serie dei Giganti”, composta complessivamente di cinque volumi, di cui solo tre sono stati tradotti in italiano. La storia rivela, nei primi due romanzi, come la razza umana abbia avuto origine sul pianeta Minerva su cui i progenitori della nostra razza furono trasportati dagli antichi abitanti del pianeta, i Giganti appunto. Successivamente i Giganti furono costretti ad abbandonare il pianeta lasciando libero il campo all’evoluzione umana. Una serie di guerre però portò alla distruzione di Minerva e allo slittamento della sua Luna dall’orbita. La Luna di minerva si trovò quindi a vagare nello spazio fra i pianeti fino a trovare la sua attuale collocazione in orbita intorno alla Terra. I pochi sopravvissuti riuscirono infine a raggiungere il pianeta che aveva dato origine ai loro antichi antenati e a ricostruire nel corso dei millenni una civiltà umana degna di questo nome.

Nel terzo volume si vengono a sciogliere altri enigmi e l’intreccio si fa sempre più complicato fino a richiedere, purtroppo, una sospensione dell’incredulità francamente eccessiva. Nei primi due romanzi, Lo scheletro impossibile e Chi c’era prima di noi, Hogan riesce ad appassionare il lettore con una storia fitta di dibattiti sull’origine di un misterioso scheletro umano sulla luna risalente a cinquantamila anni fa e, successivamente, all’origine dei “Lunariani” (il nome che viene dato alla razza sconosciuta ma in tutto simile a quella umana). Dibattiti da cui deriveranno le scoperte che fanno quindi da base per “La Stella dei Giganti”. Ma la capacità di Hogan di intessere una storia credibile, per quanto con qualche forzatura, declina inesorabilmente con questo terzo volume. Le ipotesi si fanno sempre meno degne di attenzione e la trama diventa sempre più assurda. A risentirne è anche la narrazione che non riesce più a divertire.

L’abilità di Hogan sta nel basare la storia su ipotesi fisiche, astronomiche, biologiche e storiche che, per quanto impossibile scientificamente, sono raccontate in modo credibile (almeno nei primi due romanzi), permettendo al lettore di gustare una storia di FantaScienza godibile e appassionante. Ma la credibilità intrinseca della trama, come la tensione narrativa, abbandonano lo scrittore britannico in La Stella dei Giganti, deludendo significativamente le aspettative.

In conclusione, mentre i primi due romanzi, e il primo in particolare, sono senza dubbio una lettura piacevole e stimolante, questo terzo romanzo può tranquillamente essere evitato. Se gli ultimi due romanzi del ciclo non sono stati tradotti in Italia forse, una volta tanto, la motivazione è condivisibile.



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