lunedì 21 luglio 2014

Cronache del Fantastico



In Cronache del Fantastico (Coniglio Editore, 2009) sono raccolti gli articoli di Gianfranco de Turris pubblicati sulla rivista «L'Eternauta» tra il 1988 e il 1995. Il volume contiene una prefazione di Antonio Faeti e una postfazione di Ernesto Vegetti.
Il libro è suddiviso in quattro parti tematiche: 1) Cronache e scenari, 2) Polemiche e occasioni, 3) Autori e personaggi, 4) Libri e riviste.
Tutti gli articoli offrono spunti per accrescere la propria cultura letteraria e non solo, grazie soprattutto all'impostazione accademica degli articoli, nei quali si citano spesso e volentieri alcune delle fonti bibliografiche alla base dei ragionamenti.
L'autore si pone talvolta come critico duro ma onesto, capace di esprimere pareri negativi senza cattiveria e con le dovute spiegazioni.
Il sottotitolo è "Science fiction, fantasy e horror su «L'Eternauta»". Viene infatti affrontato il tema del fantastico in generale, considerato come un unico grande genere in cui le differenze fra i sottogereri (es. fantascienza e fantasy) sono pressoché indefinibili quando vengono analizzate sotto la lente del microscopio.
Tra i vari articoli emergono alcune prese di posizione politiche che vengono ribadite in alcune occasioni ma che, tutto sommato, occupano uno spazio minimale.
Altri temi vengono trattati ben più frequentemente e approfonditamente. Tra questi, vi è il tema incentrato sulle motivazioni legate alle letture di fantascienza e fantastico in un'epoca ormai dominata dalla scienza, dal razionale, dal materiale e dall'utile. Chi affronta certe letture lo fa perché lo ritiene necessario pur non conoscendo le sue motivazioni profonde. Nel testo qui presentato si esprimono alcuni concetti che mirano a rendere gli appassionati più consapevoli della loro passione.
Il fantastico è «irrazionale come noi», anche se ci sforziamo (e ci convinciamo) di essere totalmente razionali. E' un atto di ribellione, una trasgressione nei confronti dell'ordine reale costituito, l'espressione inconscia del rifiuto verso una realtà che non ci piace o dell'utopica realtà che ci piacerebbe avere. Chi si tuffa nel vastissimo mondo del fantastico lo fa perché non riesce ad accettare che questa sia l'unica realtà possibile né che esista una sola ed unica logica in tutto l'universo.
Negli articoli qui selezionati torna spesso il tema dell'utopia, vista come teoria e pratica del futuro possibile, una «tensione verso il diverso». Lo sa benissimo chi innalza le proprie letture fantastiche a vere e proprie filosofie di vita.
Un'altra partita cara all'autore è quella della fantascienza italiana, sia per quanto riguarda lo spazio offerto agli scrittori e alle scrittrici del nostro paese nelle riviste, nelle collane e nelle pubblicazioni editoriali in generale, sia dal punto di vista dei contenuti delle opere degli scrittori italiani stessi, che non dovrebbero imitare le migliaia di romanzi e racconti anglosassoni che invadono ogni anno i mercati editoriali europei e che, invece, dovrebbero avere dei connotati univocamente italiani basati sulle radici storiche e culturali della nazione. Nelle sue disamine, de Turris cita numerose opere italiane insieme agli autori delle stesse: un vero tesoro di informazioni per chi volesse scandagliare il fantastico e la fantascienza di fabbricazione nazionale.
Insomma gli argomenti trattati sono davvero tanti. E sebbene Cronache del Fantastico sia una raccolta di articoli, riesce a intrattenere col magnetismo tipico dei buoni romanzi. L'arricchimento culturale e la stimolazione intellettuale sono assicurati.

Flavio Alunni

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