mercoledì 23 luglio 2014

In viaggio con Doctor Who - (1x02) La fine del mondo: Addio alla Terra

Ritroviamo Rose e il Dottore dove li avevamo lasciati, all'interno del Tardis e in procinto di partire per una nuova avventura. La prima domanda che viene posta è quella che vorrebbe sentirsi porre qualsiasi neo-viaggiatore del tempo: indietro o avanti?
E la risposta è, naturalmente, avanti.
Il Dottore stesso stenta a credere che Rose sia lì con lui: la guarda come se avesse paura di vederla svanire da un momento all'altro, e ci tiene a fare colpo su di lei. Ci tiene talmente tanto che, piccato dall'ironia della ragazza, decide di lasciarla senza parole e di portarla lontano, più lontano di quanto chiunque poteva pensare. Il Tardis atterra, Rose esce, ed eccola lì: una stanza, una finestra enorme, e la Terra vista dallo spazio. È l'anno cinque miliardi, ed è il giorno: il tempo della Terra è finito, il Sole si sta espandendo, e tra mezz'ora il pianeta esploderà.

La razza umana passa tutta la vita a pensare alla morte: se verrà uccisa dalle uova, dalle bistecche, dall'inquinamento o dagli asteroidi, ma non riuscirà mai ad immaginare l'impossibile. Che forse sopravvivrà.”

L'umanità, infatti, nell'anno cinque miliardi ha toccato ogni stella del firmamento: la Terra è vuota, non ci è rimasto più nessuno. Rose e il Dottore si trovano sulla Piattaforma Uno, una stazione di osservazione spaziale adibita ad ospitare eventi storici, su cui grandi ed eccelsi – ossia i ricchi – si sono riuniti per veder bruciare il pianeta.
Il ricevimento è un susseguirsi di personaggi a dir poco stravaganti: alberi, alieni, un faccione gigante. Persino “l'ultimo umano”, Lady Cassandra, non è altro che un brandello di pelle appesa a dei ganci; il Dottore si diverte, è chiaro che si trova nel suo elemento, ma per Rose non è così. È spaesata, spaventata: lo shock arriva all'improvviso e la ragazza, incapace di sopportarlo, si allontana per riflettere su quanto sta accadendo. Tardiva ma potente, arriva la presa di coscienza: Rose si rende conto di aver preso una decisione avventata – in fondo, è fuggita con un uomo di cui non sa praticamente nulla; ma il panico lascia ben presto il posto alla rabbia, quando le sue domande si infrangono contro il muro di reticenza del Dottore.
L'unica cosa che conta è il qui e l'ora” replica per tutta risposta il Dottore. Dal suo atteggiamento, è chiaro che Nine non vuole pensare al passato, non vuole parlare di sé. Qualsiasi cosa sia accaduta nel passato del Dottore, per Nine – la sua nona rigenerazione – è ancora tutto molto recente. È una ferita aperta in cui Rose, inconsapevolmente, continua a rigirare il dito senza pietà.
Nel frattempo, sta succedendo qualcosa sulla Piattaforma Uno: ci sono rumori strani, i filtri solari si abbassano, si pensa ad un sabotaggio. Il Dottore decide di indagare, e porta Jade, una rappresentante degli alberi, con sé; ancora una volta, si nota come Nine preferisca ancora la compagnia degli alieni a quella degli esseri umani.
Ma Jade sa chi è il Dottore. Lo ha esaminato a fondo e, pur non credendoci, è costretta ad ammettere la sua esistenza.
Perché continui a perdere tempo, Signore del Tempo?” gli domanda alla fine. È la prima volta che viene pronunciata quella parola, e lo spettatore istintivamente sa che è importante, pur non comprendendo appieno cosa significhi. Dai cenni di Jade, si capisce che nel passato del Dottore si nasconde qualcosa di terribile. Che il suo sorriso così aperto, così allegro, cela in realtà un dolore e un rimorso tali che schiaccerebbero chiunque. Nessuna meraviglia, quindi, se Nine è reticente ad aprirsi con Rose.
Infine, di colpo così come era cominciata, tutto finisce.

La fine della Terra. È andata. Eravamo tanto occupati a salvare noi stessi che nessuno l'ha vista morire. Tutti quegli anni, tutta quella storia, e nessuno guardava.”

Rose è triste e sconvolta, e il Dottore, accanto a lei, sa fin troppo bene come ci si sente. Nine sa benissimo che niente dura per sempre e tutto prima o poi finisce, ma ha imparato ad accettarlo. Sa che Rose ancora non riesce a comprenderlo, e nel tentativo di consolarla, e di scusarsi con lei per aver esagerato, le racconta la verità – o almeno, una parte della verità: il suo pianeta d'origine è bruciato, svanito, per colpa di una guerra che il suo popolo ha perso. Viaggia da solo perché non è rimasto nessun altro. Il Dottore è l'ultimo Signore del Tempo.
In conclusione, da un punto di vista tecnico la puntata non presenta particolarità, né in senso positivo né in senso negativo. Si alternano effetti digitali ai cari pupazzi artigianali che sono un po' il marchio di fabbrica della serie, ma il risultato, piuttosto che risultare disarmonico come si potrebbe pensare, non è affatto sgradevole e non si fa notare.

È una puntata che lascia il segno per l'argomento che tratta – chi non ha mai pensato alla fine del mondo? - e, da un punto di vista psicologico, per l'evoluzione del rapporto tra Rose ed il Dottore. Il loro è un viaggio che ha appena mosso i primi passi, ma il primo collegamento è stato fatto. Da questo momento in poi, correremo al loro fianco, crescendo insieme a loro, e aspettando con ansia di vedere quanto lontano quel duo scombinato riuscirà mai ad arrivare.


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