venerdì 25 luglio 2014

In viaggio con Doctor Who: (1x03) I morti inquieti

Dopo averle mostrato la fine della Terra, il Dottore decide di riportare Rose indietro nel tempo, e precisamente a Napoli, la sera del Natale 1860.
Ma qualcosa va storto, e invece i due si ritrovano a Cardiff, Natale 1869. Non è un gran disastro, in fondo, e il Dottore e Rose si preparano a passare una serata piacevole; sembra tutto tranquillo nelle strade innevate della città, ma come al solito non è così.
Infatti poco lontano dal centro, nella sede dell'agenzia funebre Sneed&Company i cadaveri si alzano e camminano, terrorizzando il proprietario e allontanandosi per le vie di Cardiff.
Questi zombie sembrano agire in base ai loro ultimi ricordi da vivi; in questo modo il signor Sneed e Gwyneth, la sua giovane cameriera sensitiva, riescono ad inseguire un'anziana donna fino al teatro dove è attesa la performance del “grand'uomo”.
Si tratta nientemeno che di Charles Dickens, in città per recitare e commentare A Christmas Carol per il pubblico: il Dickens che ci viene proposto è un uomo vecchio, solo e profondamente amareggiato. Si sente disgustato ed annoiato dal mondo che crede ormai di conoscere nella sua interezza, e ha perso l'entusiasmo e la fiducia nella propria immaginazione. “Il costume da buffone”, commenta con amarezza, guardandosi allo specchio prima di salire sul palco. Ma si sa, lo show deve andare avanti.
Tuttavia, nel bel mezzo del suo discorso, accade qualcosa di incredibile: dal corpo della vecchia signora seduta fra la gente si libera del gas bluastro, che provoca il panico generale e la lascia inerte sulle sedie del teatro. Le urla attirano sia il Dottore e Rose, che passavano di lì per caso, che il signor Sneed con la cameriera, alla ricerca del cadavere sfuggito al suo riposo; nel caos, il Dottore si ritrova a litigare con un Dickens furibondo, mentre Rose – avendo visto il proprietario delle pompe funebri e la cameriera portare via l'anziana defunta – viene rapita dal signor Sneed. Segue un rocambolesco e divertente inseguimento tra la carrozza di Dickens e quella delle pompe funebri, accompagnato dal confronto fra il Signore del Tempo e il famoso scrittore. Dickens è cinico e sconcertato ma, lusingato dall'ammirazione del Dottore, finisce col collaborare nonostante sia alla continua ricerca del trucco e dell'illusione.
I nostri protagonisti si riuniscono nella casa di Sneed, sede delle pompe funebri e, a quanto pare, infestata da attività “paranormali”. Con l'aiuto del Dottore, e nonostante il profondo cinismo di Dickens, finalmente si capisce la verità: non si tratta di fantasmi, zombie o cose simili. Le presenze che infestano la casa sono in realtà i Gelt, alieni provenienti dalla parte opposta dell'Universo, che hanno perso la loro forma fisica per colpa della Guerra del Tempo: si trovano in quella casa perché è lì che sorge il Varco, un punto debole nello spazio e nel tempo che collega due posti infinitamente lontani tra di loro. Quella dei Gelt è una richiesta d'aiuto: sono rimasti in pochi, stanno morendo, e hanno bisogno che il Varco sia aperto, e di cadaveri da abitare per avere di nuovo una forma fisica. E Gwyneth, dal momento che è cresciuta sopra al Varco, ne è diventata la chiave, ed è l'unica che può aiutarli.
Le relazioni tra i personaggi si sviluppano a tre livelli: tra Rose e Gwyneth, tra il Dottore e Dickens, e infine, di sottofondo, tra il Dottore e Rose stessa.
Il dialogo tra la ragazza e la cameriera è interessante. Innanzitutto, si rivela il lato più socievole ed empatico del carattere di Rose, che ci tiene davvero a fare amicizia con Gwyneth nonostante lei abbia contribuito al suo rapimento. Sono due mentalità profondamente diverse che si scontrano, spesso con risultati comici, ed è evidente che c'è una grande volontà da parte di entrambe di venirsi incontro. Ma Gwyneth è sensitiva, e sa molte cose su Rose: sa che ha perso suo padre anni prima, e sa anche che viene da molto, molto lontano.
Tutte quelle persone che corrono a perdifiato... mezze nude, che vergogna! E il rumore... e le scatole di metallo che sfrecciano velocissime... e tutti quegli uccelli in cielo... No, sono di metallo! Tanti uccelli di metallo con persone nelle loro pance. Le persone volano! E voi, voi avete volato più lontano di chiunque altro! Avete visto tante cose... il buio... Il grande Lupo Cattivo...”
Tra Rose e il Dottore, invece, ci sono ancora dei contrasti. Il dilemma è se concedere o meno i cadaveri ai Gelt: la ragazza è assolutamente contraria, mentre il Dottore è favorevole. D'altra parte, lui non è schierato dalla parte degli umani, per lui siamo tutti uguali. E se lo scambio è tra qualche cadavere e la salvezza di un'intera specie, non ha intenzione di condannare i Gelt in nome di un codice etico che non gli appartiene. Anche qui abbiamo uno scontro di mentalità e moralità profondamente diverse e aliene.
Per quanto riguarda Dickens, il contatto con i Gelt lo trascina in una crisi profonda dettata dalla presa di coscienza che il “paranormale” esiste. Lui, che si è sempre interessato delle questioni materiali e sociali credendo che non ci fosse altro al mondo, ora sente di aver sprecato tutta la sua vita nel dedicarsi ad argomenti che, confrontati con l'esistenza di mondi alieni e con l'idea di un Universo vasto e pieno di vita, sembrano minuscoli e ridicoli. Tuttavia, da uomo intelligente qual è, comprende ben presto che è inutile farsi prendere dallo sconforto e dal cinismo, e bisogna invece guardare con allegria ed ispirazione alle porte che questo “nuovo mondo”, o nuovo modo di vedere le cose che dir si voglia, ha aperto per lui: c'è ancora tanto da vedere, tanto da imparare, così tanto che non basterebbe una vita per conoscere tutto. I limiti della conoscenza sono come l'orizzonte, che sembra allontanarsi proprio quando crediamo di averlo finalmente afferrato.

Ci sono più cose tra cielo e terra di quante ne possa sognare la vostra filosofia. Persino per voi, Dottore” dice Dickens, poco prima di dirci addio. E quanto aveva ragione, il vecchio Charlie. Quanto aveva ragione.


4 commenti:

  1. Credo che questo sia uno degli episodi più ispirati di questa nuova, prima stagione. E non a caso è unod i quei pochissimi scritti da Mark Gatiss.

    Bellissimo blog.

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    1. Grazie Luigi. Ci divertiamo e cerchiamo di divertire.

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  2. Mi è piaciuto un sacco questo episodio.
    Devo dire che la serie di Doctor Who non mi piaceva fino a che non l'hanno trasmessa su Rai 4
    sono rimasto piacevolmente sorpreso. Brava Lucia

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    Risposte
    1. Lucia ha dimostrato di avere un livello di follia tale da meritarsi l'ingresso nello staff.

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