mercoledì 17 settembre 2014

Frankenstein Junior: ai bambini fa paura


Ero ospite a casa di un'amica e, siccome lei ha un bambino, mi sono detto: perché non far vedere Frankenstein Junior di Mel Brooks al piccoletto? Ma mentre lo guardavamo mi sono accorto che il bambino aveva paura.

Sì, lo so che non dovrei generalizzare. Di bambini ce ne sono a milioni, però riguardando il film mi sono accorto di una cosa importante. Frankenstein Junior è pieno di battute esilaranti, tuttavia, senza fare caso alle battute, le immagini sono davvero paurose come un film horror vero e proprio. Il bambino quindi, non capendo le battute, si è soffermato sulle immagini e sui suoni paurosi, e ne ha avuto paura. Penso che questo ragionamento mi permetta di generalizzare il discorso a molti altri bambini.

Facendo questi pensieri ho anche scoperto il punto di forza del film. Se fosse stato girato rendendo simpatiche anche le immagini, ne sarebbe venuta fuori una commedia squallida da quattro soldi, un po' come le moderne parodie horror alla Scary Movie o Fracchia contro Dracula.

Il film di Mel Brook si permette di scherzare, certo, ma è fatto con grande serietà, impegno e capacità registica. L'equivalente di Elio e le storie tese, le cui canzoni hanno testi molto idioti all'interno di una musica tutt'altro che semplice o banale.

Ora qualcuno obietterà che pure le immagini sono simpatiche. Ma siamo sicuri che non sia un effetto di ritorno involontario seguito alla simpatia delle battute?


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