martedì 30 settembre 2014

In viaggio con Doctor Who: 2x03 Una vecchia amica

Il nostro sipario questa volta si apre su una scuola.
Se non bastasse la musica di sottofondo, sottile e inquietante, a farci capire che qualcosa non va, ci sarebbero i corridoi bui e silenziosi, e un'aria di terrificante perfezione. D'altronde, non potrebbe essere altrimenti: il Dottore non va mai nei luoghi in cui non c'è bisogno di lui. Non puoi avere il Dottore senza avere anche i mostri; è il patto tacito, implicito, che sta alla base di tutte queste nuove avventure.

Suona la campanella per l'inizio delle lezioni, e sorpresa! Il Dottore entra in aula, ed è il nuovo professore di fisica.
Fa qualche domanda per testare il livello generale della classe, e subito si scontra con qualcosa di inaspettato: un ragazzino risponde correttamente a tutto ciò che gli viene chiesto, dimostrando conoscenze che vanno ben al di là delle possibilità di un bambino terrestre del 2006. E a quanto pare non è l'unico. Un altro professore si lamenta che un'alunna di dodici anni, il giorno prima, gli ha fornito l'esatta altezza delle mura di Troia in cubiti. Non a caso, da tre mesi a questa parte quella scuola è diventata famosa per essere una scuola da record.

Notando tutti questi strani segnali, infatti, Micky ha richiamato il Dottore e Rose per indagare nella scuola, e a quanto pare aveva ragione; è tutto troppo perfetto e strano, tutto è calcolato fin nei minimi dettagli, persino il menu della mensa è stato studiato per “migliorare la concentrazione e il rendimento”. Sono due giorni che i due sono infiltrati lì dentro, Ten come professore, Rose come inserviente nelle cucine, e lì accadono cose davvero inspiegabili: oltre alla genialità dei bambini – che sono stranamente felici che la ricreazione finisca presto, e accettano senza protestare lezioni supplementari e cose del genere – le cuoche in cucina spostano in continuazione, e con la massima cautela, degli strani barili d'olio, e Micky conferma che circa tre mesi prima era stata segnalata un'intensa attività UFO nella zona... più o meno nel periodo in cui era arrivato il nuovo preside, Mr Finch, portando con sé gran parte del corpo insegnante e quasi tutto il personale delle cucine.
Inoltre, in molte aule le lezioni non sono quelle che ci si aspetterebbero: i bambini vengono collegati a dei computer tramite delle cuffie, e sugli schermi appaiono codici e simboli sconosciuti: gli alunni passano ore intere cercando di risolversi, immersi in uno stato quasi di trance.

A metà giornata, intanto, il preside accoglie una visitatrice nella scuola, una donna che si spaccia per giornalista e vorrebbe saperne di più su quella scuola che, pur raggiungendo livelli da record nell'istruzione, sembra far ammalare sempre più bambini. Al Dottore basta uno sguardo per riconoscerla immediatamente: è Sarah Jane Smith, la giornalista investigativa che era stata la sua compagna tanti anni prima, ai tempi della sua terza e quarta rigenerazione – nonché una delle companion più longeve che questa serie abbia avuto.
Rivederla, per il Dottore, è uno shock: difficilmente, infatti, gli capita di rivedere le sue vecchie compagne dopo che le loro strade si sono separate. Sarah Jane ovviamente non lo riconosce, dal momento che lui si è rigenerato parecchie volte dall'ultima volta in cui si sono visti.

Durante la notte, Ten, Rose e Micky si intrufolano di nascosto nella scuola per indagare, ma non sono stati i soli ad aver avuto questa idea: anche Sarah Jane si aggira per i corridoi bui, cercando di capire cosa ci sia che non va in quel posto, ma ficcando il naso in giro trova il Tardis nascosto in un magazzino, e finalmente capisce. Si volta, e sa che l'uomo che ha davanti è il Dottore. Non può essere che lui, dopo tanti anni.
L'imbarazzo è palpabile, come un muro di rimpianti, domande senza risposta e cose non dette. Alla fine, è lei a parlare.
Che ci fai qui?”
“Beh... avvistamenti UFO, una scuola con risultati da record... non potevo resistere. E tu?”
“Stesso motivo.”
Il Dottore è visibilmente fiero di Sarah Jane. Fiero di quella ragazzina che è diventata una donna, che nonostante tutto è andata avanti con la sua vita, e continua ad indagare sui fatti che portano l'enigmatico marchio degli alieni.

L'incontro tra Rose e Sarah Jane, invece, non è così pacifico; com'era prevedibile, tra le due ci sono attriti e scintille fin da subito.
Da parte sua, Sarah Jane rimane male nel vedere Rose, perché il Dottore l'ha abbandonata tanto tempo fa senza alcuna spiegazione, e quando finalmente le loro strade si incrociano di nuovo, lui l'ha sostituita con una ragazza più giovane. Allo stesso tempo, Rose vede minacciata la sua posizione di “compagna speciale”, e reagisce come farebbe ogni donna al suo posto: sfodera gli artigli, decisa a difendere il suo rapporto col Dottore anche a costo di risultare gratuitamente antipatica con la sua avversaria.
L'attuale e la ex: benvenuto nell'incubo di ogni uomo, amico!”
La battuta di Micky è il riassunto perfetto della situazione, ma ha anche un retrogusto amaro: il ragazzo ormai, ben consapevole della situazione, ha rinunciato a qualsiasi pretesa e a qualsiasi speranza di poter riconquistare Rose.

Intanto, il gruppo fa una scoperta inquietante: nell'ufficio del preside ci sono tredici creature, simili a grossi pipistrelli, che dormono appesi al soffitto. Una volta fuggiti dalla scuola, il Dottore annuncia ai suoi stupefatti compagni di voler analizzare l'olio contenuto nei bidoni delle cucine, quello in cui vengono fritte le patatine per cui la mensa è tanto apprezzata. Rose ne ha raccolto un po', e Sarah Jane aggiunge che non c'è bisogno di arrivare al Tardis per compiere l'analisi: ha tenuto con sé K-9, il cane robot che un tempo viaggiava insieme al Dottore e ai suoi compagni.

Micky sta ovviamente gongolando, perché è palese che Rose è gelosa marcia di Sarah Jane e K-9, un passato che non conosceva e non si aspettava di dover affrontare. Nel frattempo, Sarah Jane ne approfitta per affrontare il Dottore e rinfacciargli di non essere tornato indietro a prenderla, tanti anni prima.
Ero sicura che saresti tornato. Mi sei mancato.”
“Non avevi bisogno di me. Stavi vivendo la tua vita...”
“Tu eri la mia vita.”
Il difficile, dice Sarah Jane, non è mai affrontare il pericolo, o rischiare la vita, o soffrire per una perdita. Il difficile viene dopo. Dopo il Dottore. Affrontare la noiosa normalità della Terra, dopo che lui ha mostrato loro tutte quelle meraviglie e tutti quei mondi, quell'Universo infinito.
Sarah Jane Smith. L'immagine ferita, incrinata e mai spezzata delle compagne che sono state, e ormai non sono più.

Finalmente, K-9 analizza l'olio e ne riconosce la provenienza: il pianeta Kryllytane. Ten capisce subito che la situazione è più grave del previsto, perché i Kryllytani sono alieni mutaforma il cui unico scopo è conquistare e distruggere pianeti e civiltà mescolandosi alla popolazione locale. Ma se il loro obiettivo è la conquista della Terra, perché si spacciano per insegnanti in una comune scuola? A cosa servono i bambini? E cos'è quel codice sugli schermi dei computer?

Il tema centrale dell'intero episodio è la presa di coscienza.
La presa di coscienza di Micky, che accetta definitivamente l'idea che Rose non è più sua, e passa ufficiosamente il testimone al Dottore.
La presa di coscienza del Dottore, nel momento in cui gli vengono rinfacciate le indelicatezze, gli egoismi, tutte le sue fughe, tutte le volte in cui avrebbe dovuto dire addio, e invece non l'ha fatto.
La presa di coscienza di Sarah Jane, nel rendersi conto che per gli umani il tempo è tragicamente limitato, e a bordo del Tardis più che da ogni altra parte. Lei ormai appartiene al passato del Dottore, e forse tutto ciò che cercava era una fine per quella relazione così intensa, una conclusione degna di questo nome.
E, infine, la presa di coscienza di Rose. La più difficile, forse. La ragazza non ha un carattere docile, e non appena ne ha la possibilità affronta il Dottore di petto: gli rinfaccia di essere l'ultima di una lunga serie, ma quello che pensa e rimane taciuto in realtà è credevo di essere speciale. Ten si aspettava una sfuriata del genere, ma nonostante tutto non riesce a mantenersi distaccato: tutte le sue compagne, le sue amiche, tutte le persone che per un motivo o per un altro ha perso... gli pesano sulla coscienza. Gli mancano. Nine voleva pensare solo al presente, e spesso ci riusciva; a Ten piacerebbe poter dimenticare, ma non ci riesce. Il suo demone peggiore è il rimpianto.
Credevo che io e te fossimo... Ma evidentemente mi sbagliavo. Sono stata nell'anno cinque miliardi, ma è stato QUESTO che mi ha fatto vedere davvero il futuro. Tu ci pianti in asso. Lo farai anche con me?”
“No. Non con te.”
Ma Sarah Jane? Eri molto legato a lei, e non... non l'hai mai nominata, neanche una volta. Perché no?”
“Io non invecchio. Io mi rigenero... ma gli umani non lo fanno. Voi appassite, e poi morite. Immagina quando questo succede a qualcuno che tu...”
“Cosa, Dottore?”
“...Tu puoi passare il resto della tua vita con me. Ma io non passerò il resto della mia vita con te. Devo continuare a vivere... da solo. È il destino di un Signore del Tempo.”
Per definizione, il Dottore è sempre stato – e sempre sarà – profondamente solo.

Alla luce di questo, a Rose resta una sola domanda da fare a Sarah Jane.
Che devo fare? Rimanere con lui?”
“Sì. Per certe cose, vale la pena di farsi spezzare il cuore.”
Amen.



Nessun commento:

Posta un commento

sharethis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...