mercoledì 24 settembre 2014

Urania 1610: Uomini in rosso

Uomini in rosso di John Scalzi
Uomini in Rosso è il titolo italiano del libro di John Scalzi (Redshirts) vincitore del Premio Hugo 2013 in qualità di miglior romanzo dell'anno. L'edizione italiana ha visto la luce nell'Urania n. 1610 di questo mese, che riporta la traduzione di Marcello Jatosti. 
Al centro della storia troviamo tutto l'universo di Star Trek, che Scalzi si prende il lusso di sbeffeggiare, alludendo spesso alla "stupidità" della serie, al fatto che sia scritta male e che sia grossolanamente antiscientifica. 
Le allusioni personali inserite nel testo del romanzo a scopo umoristico riescono a far sorridere davvero, indipendentemente da come la si pensi a proposito della famosa serie tv fantascientifica. 
Nei ringraziamenti, però, l'autore esprime dei pareri molto chiari e diretti, non privi di autocompiacimento. In breve, lo scrittore statunitense afferma che l'idea di scrivere Redshirts gli è venuta in mente durante la sua collaborazione con la serie televisiva Stargate Universe. E aggiunge che Stargate Universe è tutto ciò che la serie di Star Trek non è mai stata, cioè «intelligente, scritta bene e interessata a proporre uno sfondo scientifico orientato alla plausibilità».
Così, i protagonisti di questa vicenda sono delle reclute della versione buffa dell'Enterprise che, quando si trovano di fronte a delle incongruenze scientifiche, chiedono aiuto alla Scatola, un apparecchio che trova magicamente le soluzioni ad ogni problema. 
Con questa introduzione chiudiamo il discorso delle polemiche scalziane e passiamo al contenuto puro e semplice del libro.
L'idea principale del romanzo vale la lettura. Ci troviamo sull'astronave Intrepid, ammiraglia dell'Unione Universale. La nuova recluta, Andrew Dahl, capisce subito che a bordo c'è qualcosa che non va. Innanzitutto quella specie di scatola magica che risolve tutti i problemi è abbastanza inquietante. Poi c'è il problema principale: ci sono alcuni ufficiali che portano sfiga. Chiunque vada in spedizione con loro fuori dell'Intrepid ci lascia le penne, mentre quegli altri non si fanno un graffio oppure, se subiscono gravi danni fisici, anche mortali, non muoiono mai. 
Ne consegue il fatto che i più esperti si nascondono o si inventano mille stratagemmi e mille scuse per evitare di andare in spedizione con i citati ufficiali ogni volta che vengono chiamati al loro dovere. 
Tutto questo non ha senso, almeno all'inizio, ma con lo scorrere della lettura prenderà forma una rivelazione capace di sconvolgere  persino la mente più rettilinea.
Come si diceva poc'anzi, l'idea che è saltata fuori dalla testa di John Scalzi è davvero mirabile, ed è sviluppata bene fino al momento di fare un salto di qualità per chiudere il cerchio. Lo sviluppo della parte finale non rende merito a quanto letto nelle pagine precedenti, ciò nonostante Uomini in Rosso garantisce un buon livello di divertimento, anche grazie ai simpaticissimi dialoghi, risultando una lettura molto piacevole.

Flavio Alunni

6 commenti:

  1. Ma il tono com'è? Smaccatamente umoristico, sempre, o la storia di base ha una sua serietà?

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    1. La prima che hai detto. Perché Scalzi prende in giro una serie televisiva, non già degli aspetti dell'esistenza, della società o dell'essere umano. Insomma, è molto lontano dalI'ironia di un Douglas Adams. I dialoghi sono scritti con maestria e il testo in generale non era per niente facile da scrivere. Però no, direi che di serio non ha granché :-)

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  2. Risposte
    1. Beh sì, può essere visto anche semplicemente così, senza troppe seghe mentali

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  3. lo sto leggendo e non l'ho ancora completato, però il post ben commenta quanto ho letto finora. Un inciso: era veramente un sacco d itempo che non compravo un urania in edicola e, incredibile, nella mia modesta cittadina assai periferica rispetto al nostro braccio di galassia (firenze, per intenderci) trovare un'edicola che vendesse ancora urania è stato veramente difficile... tempi da young adult de 'sta cippa!

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    1. Eheh. Io non ho di questi problemi, sono abbonato (con tutti i rischi del caso)

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