mercoledì 1 ottobre 2014

Dylan Dog 185: PHOBIA

Il numero 185 di Dylan Dog del frebbraio 2002 riporta il nome di Paola Barbato per il soggetto e la sceneggiatura e quello di Ugolino Cossu per i disegni, mentre la copertina è opera di Angelo Stano.
Una ragazza dai capelli corti che indossa jeans e maglione a colletto alto brancola per le strade della città di Londra come presa da un attacco di panico, vede una porta e suona il campanello che fa uuaarrggghh!. E' il campanello di Dylan Dog e ad aprire è Groucho che si mette a fare battute a raffica nonostante la situazione piuttosto drammatica. La signorina entra in casa come impazzita per il terrore e nella follia che l'attanaglia apre una porta a caso e finisce nello sgabuzzino. 
Si chiama Marlene ed è gravemente agorafobica, cioè non sopporta gli spazi aperti, dice che qualcuno o qualcosa si è messo in testa di uccidere tutti i fobici come lei ed è a causa di questo che ha fatto lo sforzo di uscire di casa e di fare una visitina all'indagatore dell'incubo. Nel momento in cui sta parlando le vittime sono già tre  ma il commissariato fa finta di non collegare le morti fra loro perché ci sarebbero di mezzo poteri molto forti e segreti. Il caso lo potrà risolvere solamente Dylan Dog che in seguito a una soffiata viene a sapere che tutte le vittime facevano parte di un trattamento sperimentale contro le fobie condotto dal dottor Aschenbach, del quale non si sa né come sia fatto né dove si possa trovare.
Ed ecco spuntare fuori l'uomo incriminato quando e dove meno lo aspettiamo di trovare, nello schermo della televisione, con la barba lunga e i capelli brizzolati. Sta facendo l'annuncio di una scoperta medico-scientifica rivoluzionaria ed esordisce pesando bene la parole di fronte a un pubblico universitario fatto di studenti e professori ai quali fa compagnia un nutrito gruppo di giornalisti d'assalto.
"Non esiste, signore e signori, il male incurabile. Esistono le menti ristrette!"
Cosa vogliono dire le parole dello scienziato lo si vedrà andando avanti con la lettura ma già da questo momento possiamo essere certi del fatto che da qui in avanti la storia prenderà tutta un'altra piega o perlomeno a cambiare sarà il significato profondo degli avvenimenti a cui abbiamo assistito fino ad ora. Il nemico da affrontare assumerà una consistenza di gran lunga meno tangibile e Dylan Dog si trasformerà da indagatore dell'incubo a indagatore della psicopatologia tuffandosi nell'intricato mondo della filosofia della mente.
Il Dylan Dog di PHOBIA espone al pubblico italiano il suo lato più tenero visto che si prenderà cura dei fobici che chiederanno il suo aiuto come se fosse un infermiere o un assistente sociale. Finirà addirittura con l'ospitare a casa sua tutti quei disgraziati afflitti dalle malattie meno immaginabili. Stanley Bourn è ereutofobico e teme il contatto fisico con le altre persone, Marjorie Ryan è pirofobica e soffre di un terrore incontrollato del fuoco, Danny Cholsom è acrofobico e teme le altezze come la morte, Robert Carlyle è afflitto da demofobia congenita e ha paura della folla. In particolare Dylan Dog prenderà molto a cuore la persona della giovane Marlene confermando ancora una volta il suo punto debole per le belle donne. 

Flavio Alunni

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