mercoledì 8 ottobre 2014

Guida al Ciclo delle Fondazioni


Nel 1988 veniva pubblicato Preludio alla Fondazione di Isaac Asimov, penultimo libro scritto dal Dottore nella cronologia bibliografica della sua ineguagliabile saga di fantascienza. Nel Ciclo della Fondazione, Preludio alla Fondazione parla degli avvenimenti antecedenti ai fatti che si svolgono durante la Trilogia della Fondazione scritta tra il 1951 e il 1953, ed è quindi quello che si potrebbe definire un prequel, usando la terminologia cinematografica.
A me è capitato d'iniziare il Ciclo delle Fondazioni dal prequel, leggendo poi tutto il resto (l'intero ciclo dettagliato sarà elencato alla fine dell'articolo), e devo dire che Preludio alla Fondazione è studiato in modo tale da non far quasi notare che si tratti di un libro scritto più di trent'anni dopo la Trilogia. Dico "quasi" perché sebbene la lettura del ciclo prosegua in modo lineare, si nota, nel mezzo, un cambiamento stilistico non indifferente. Dopo il Preludio c'è la Trilogia, ed è nei tre libri che la compongono (Prima Fodazione, Fondazione e Impero, Seconda Fondazione) che la lettura si fa diversa: il ritmo rallenta (stiamo parlando di sessant'anni fa) e la lettura si fa meno fluida. Attenzione, non dico che sia noiosa, solo meno fluida.
Non voglio dire che la Trilogia non sia scritta bene o che sia meno interessante delle opere scritte negli anni Ottanta (Preludio alla Fondazione, L'Orlo della Fondazione, Fondazione e Terra) e Novanta (Fondazione Anno Zero). Quello che voglio far notare, soprattutto a coloro che si apprestano a leggere il ciclo per intero (e sono sempre tantissimi nonostante siano passati decine di anni), è che il Ciclo delle Fondazioni è in realtà spaccato in due tronconi di stile: una parte scritta negli anni Cinquanta (la Trilogia), che gli è valsa il premio Hugo nel 1966 in qualità di migliore saga fantascientifica, e una parte scritta alla fine del Novecento.
Vorrei aggiungere, da avido lettore dell'intero ciclo, che malgrado i libri degli anni '80-'90 siano considerati delle operazioni commerciali, e probabilmente lo sono nel senso che sono fruttati ad Asimov un'altra valanga di quattrini, il loro contenuto non è affatto di scarso valore come capita spesso in casi del genere. I libri scritti trent'anni dopo si mantengono grosso modo sul livello della Trilogia, completandola e, forse, sovrapponendosi ad essa.
Mi spiego meglio. L'intero Ciclo delle Fondazioni, che include sette libri in totale, prevede, all'inizio di ogni volume, un riassunto delle puntate precedenti talmente ben fatto da permettere la fruizione di ogni romanzo senza la necessità di leggere gli altri, entro certi limiti. In particolare vorrei mettere l'accento sulla possibilità di leggere il Ciclo "saltando" la Trilogia. Se si leggesse il Ciclo iniziando da Preludio alla Fondazione saltando direttamente a L'Orlo della Fondazione e chiudendolo con Fondazione e Terra, non solo si avrebbe una sensazione di completezza, ma si avrebbe come la percezione di aver letto una saga a parte. Grazie ai riassunti delle puntate precedenti, in questo modo si conoscono anche i fatti della Trilogia dando appunto una sensazione di completezza e di omogeneità nello stile.
Detto in altre parole, quando si legge il Ciclo per intero si ha l'impressione che sia suddiviso in due storie, che si completano, certo, ma che allo stesso tempo, descrivendo la stessa ambientazione, l'Impero Galattico e le Fondazioni, espongono all'incirca gli stessi contenuti in maniera differente. 
Non so se questo sia un fatto positivo o negativo, però mi sembra opportuno farlo notare a chi si appresta a leggere l'intero ciclo, affinché abbia la giusta predisposizione nell'affrontare una delle migliori saghe che la narrativa di fantascienza abbia prodotto nel corso della storia.
Alla fine di tutto, il mio consiglio è quello di leggere il ciclo a partire da Preludio alla Fondazione seguendo l'ordine cronologico che comparirà nell'elenco alla fine di questo articolo (che poi equivale all'ordine cronologico degli avvenimenti della saga), con l'unica eccezione per Fondazione Anno Zero, il quale narra dei fatti che in ordine temporale si svolgono subito dopo Preludio alla Fondazione ma la cui lettura avrebbe, secondo me, più effetto se letta dopo tutti gli altri volumi per via del senso di nostalgia che caratterizza il romanzo.



IL CICLO DELLE FONDAZIONI

I) Preludio alla Fondazione (Prelude to Foundation, 1988)
II) Fondazione Anno Zero (Forward the Foundation, 1993)*

Trilogia originale delle Fondazioni:
III) Prima Fondazione (Foundation, 1951)
IV) Fondazione e Impero (Foundation and Empire, 1952)
V) Seconda Fondazione (Second Foundation, 1953)

VI) L'Orlo della Fondazione (Foundation's Edge, 1982)
VII) Fondazione e Terra (Foundation and Earth, 1986)

*Uscito postumo (Asimov morì nel 1992).
Meglio se letto per ultimo: è un sequel del prequel.


Flavio Alunni


Immagine © breakermaximus - Fotolia

4 commenti:

  1. Ciao Flavio.

    Io sarei più per una lettura secondo l'ordine di scrittura (leggendo la trilogia originale, poi i robot e poi gli altri quattro romanzi). Se proprio dovessi suggerire l'ordine che segua la cronologia interna, partirei dal ciclo dei robot, altrimenti non si apprezza la presenza dei robot e di R. Daniel Olivaw e degli altri robot (o forse anche da "La Fine dell'Eternità" che dà un senso all'assenza di alieni nel futuro asimoviano ;)
    Dopo i robot si potrebbe passare al ciclo dell'impero (opzionale. Però aumenta il senso di immersione in una storia futura).
    Che ne pensi?

    Ciao
    Angelo

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    1. Non sono un esperto di Asimov in senso stretto, ho letto il Ciclo delle Fondazioni e poco altro (tutti i racconti, Abissi d'Acciao, Paria dei Cieli, Io, Robot...) e i tuoi suggerimenti sugli altri cicli aiuteranno i lettori a farsi un'idea più ampia, per questo ti ingrazio assai.
      La lettura secondo l'ordine di scrittura aiuterebbe a godersi di più la Trilogia. Quello che ho pensato, forse sbagliando, è che avvisando gli asimonauti della differenza dei vari volumi, differenza legata all'ordine di tempo in cui sono stati scritti, magari ci si potrebbe permettere di leggere la saga da "Preludio" in poi. Io ho fatto così, ma ammetto che in questo modo la trilogia scritta negli anni cinquanta diventa meno godibile perché il ritmo viene spezzato, anche se in termini di continuità la trama prosegue senza intoppi.

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  2. anche io sono dell'idea di leggere secondo l'ordine di scrittura, anche perchè la trilogia iniziale addirittura è addirittura una "ricucitura" di qualcosa che era cominciato come semplice racconto, e col successo si è sviluppato fono a diventare la trilogia della fondazione... mentre le opere successive, ancorchè "commerciali" (asimov era famoso per due cose: la scrittura compulsiva e saper cogliere qualsiasi occasione per raccattare qualche dollaro), sono state pensate e costruite in modo diverso.

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    1. Da leggere come meglio si crede, ma da leggere! :-)

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