martedì 28 ottobre 2014

Robot 72

Delos Books
Robot ospita notevoli articoli da parte dei migliori addetti ai lavori della fantascienza, la qualità è sempre di alto livello e gli abbonati leggono all'interno delle sue pagine quello che si aspettano di trovare da diversi anni a questa parte, per tale motivo non ci soffermeremo nel dare giudizi sui contenuti volti a consigliare o meno la lettura del n. 72 e ci limiteremo, piuttosto, a esporre ciò che vi si trova all'interno ad eccezione dei racconti, sempre validi e sempre in gran parte italiani, ma il cui livello di apprezzamento oscilla di pari passo con i gusti dei lettori.
Si inizia con l'editoriale di Silvio Sosio in onore di Gianfranco Viviani, scomparso da poco. L'omaggio al fondatore della Editrice Nord strappa qualche minuto di commozione per coloro che hanno amato e continuano ad amare il contributo che la sua casa editrice ha saputo dare alla fantascienza in Italia in primo luogo con le famose collane Cosmo Oro e Cosmo Argento, forse le migliori serie letterarie di science fiction che abbiano visto la luce nel nostro paese. Un grazie a Gianfranco Viviani lo dobbiamo tutti.
Alessandro Fambrini scrive un articolo nella rubrica dedicata alla critica sul tema degli ebook e sul dibattito in corso tra amanti dei libri cartacei ed elettronici, il pezzo è scritto valutando obiettivamente i pro e i contro di entrambe le tipologie di lettura, sebbene i vantaggi degli ebook siano fuori discussione e sembrano destinati inesorabilmente a soppiantare il profumato libro tradizionale nel lungo periodo.
Sempre nello spazio dedicato alla critica si occupano di diritti civili delle intelligenze artificiali Giovanni De Matteo e Alessandro Proietti, in un lungo articolo fatto di analisi dirette e indirette attraverso l'esplorazione delle opere passate e recenti sull'argomento, compreso un recente libro di Stefano Rodotà (Il diritto di avere diritti), con molti consigli di lettura e parecchi spunti di riflessione. Se è vero che i diritti dell'essere umano si basano sull'idea che fa di noi quelli che siamo piuttosto che sul pezzo di carne in cui abitano le nostre menti, allora nulla impedirebbe in futuro di estendere i diritti non solo ad eventuali intelligenze artificiali ma persino a nuove forme di uomini che potremmo chiamare postumani.
Cristina Donati ci offre una interessante intervista con Paolo Bacigalupi, uno degli scrittori contemporanei più originali, molto pubblicato in Italia soprattutto da Urania, mentre è da poco uscito in libreria il suo romanzo La Ragazza Meccanica
Spazio alle polemiche con un articolo di Cristina Donati sul mondo dei traduttori e delle traduttrici, fatto di grandi fatiche intellettuali e gatte da pelare, con parecchie problematiche di retribuzione e di lavoro: l'effetto sui lettori è quello di sensibilizzarli nei confronti di questi eroi invisibili che fanno un lavoro fondamentale nel campo editoriale permettendo a migliaia di persone di leggere storie che altrimenti resterebbero misteri d'oltreoceano.
"L'anno più lungo del secolo breve" è la disamina di Giuseppe Lippi sull'anno 1984 nella fantascienza, una love story che inizia nel 1948 con la distopia di George Orwell e che negli anni viene affrontato da altri autori come Anthony Burgess e William Gibson, autore dell'epocale romanzo Neuromante uscito appunto nel 1984 segnando una linea di demarcazione storica nella narrativa di fantascienza e non solo. Partendo dalle distopie scritte a partire dall'orwelliano Grande Fratello ma se vogliamo anche da Il mondo nuovo  di Aldous Huxley (Brave new World, 1932) e Un mondo sinistro (Bend Sinister, 1947) di Vladimir Nabokov, il curatore di Urania dipinge un triste quadro socio-culturale del mondo di oggi.
Sempre a cura di Giuseppe Lippi, un articolo sui "romanzoni di Urania" affronta il discorso sulla dimensione dei libri di science fiction dagli anni '30 ad oggi, con gli annessi e connessi legati al budget e alle difficoltà di pubblicazione all'interno di una collana mensile con limiti di lunghezza predefiniti. Viene dunque spiegata a chiare lettere l'operazione Urania Jumbo, che da pochi mesi a questa parte si è presa il compito di ospitare dei grossi romanzi in lunghezza originale, senza tagli di sorta, tra cui si ricordano Il Fiume degli Dei  di Ian McDonald e Redemption Ark  di Alastair Reynolds, due pubblicazioni molto apprezzate dal pubblico anche perché si mantengono sull'abbordabile prezzo dei Millemondi.
"Odissee sulla terra" è la rubrica ad opera di Michele Tetro che con il n.72 inizia a partire dall'analisi di alcune opere cinematografiche di fantascienza aventi come tema l'acqua e l'oceano, da 20000 Leghe Sotto i Mari  a Waterworld.
I racconti presenti all'interno sono di Aliette de Bodard, Kij Johnson, Alberto Cola, Fabio Aloisio, Denise Bresci & Ugo Polli, Stefano Carducci & Alessandro Fambrini, Valentino Peyrano. Le illustrazioni sono di Giacomo Pueroni, Luca Vergerio e Zaex. Le traduzioni sono di Marco Crosa.

F. A.

Nessun commento:

Posta un commento

sharethis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...