giovedì 23 ottobre 2014

Resoconto sulla mostra dei numeri

Palazzo delle Esposizioni

Dal 16 ottobre 2014 al 31 maggio 2015 nePalazzo delle Esposizioni di Roma è aperta al pubblico la mostra intitolata "Numeri: tutto quello che conta da zero a infinito". 
Per godersi la mostra non è obbligatorio seguire un percorso particolare considerando che i pezzi museali sono liberamente dislocati nel gigantesco e spazioso primo piano del palazzo. Tuttavia è consigliabile iniziare dalla sezione che ospita alcuni reperti risalenti a migliaia di anni fa, antichi sistemi di calcolo numerico tra i quali non mancherà di affascinare un rudimentale osso di babbuino che veniva intaccato per fare dei conti basilari.
Partendo dal conteggio primitivo si va avanti nella diversificazione storica e culturale dell'uomo passando dal sistema ventesimale dei popoli della Mesopotamia al modo di indicare i numeri con le dita da parte degli antichi romani fin'anche al conteggio manuale degli abitanti di Bali che possiedono sistemi per rappresentare numeri ben superiori a dieci con i soli gesti delle dita.
Dai calcoli eseguiti con tecniche rudimentali prosegue il viaggio nella storia  dei numeri arrivando a un'altra sezione del museo, quella in cui vengono mostrate vecchie calcolatrici meccaniche risalenti soprattutto al '700 e all'800.
Durante il percorso i visitatori incapperanno in dei cerchi metallici simili al sensore dello stetoscopio, appesi alla parete con un filo elettrico. Sono apparecchi audio da portare all'orecchio per ascoltare delle storie, come quella che racconta la diatriba tra i matematici italiani rinascimentali Tartaglia e Ferrari, oppure quella storia pazzesca di quel matematico che dimostrò che non tutti gli infiniti sono uguali, che ci sono infiniti più grandi di altri infiniti.
Non mancano i giochi interattivi. Uno di essi consiste in una piattaforma sulla quale i movimenti del corpo dei visitatori vengono riprodotti fino al dettaglio da un avatar digitale. C'è poi un altro giochino divertente, volto a dimostrare come il nostro cervello tenda a sovrastimare gruppi di oggetti posizionati in modo ordinato e a sottostimare oggetti disposti in modo disordinato (oppure il contrario?): il gioco consiste in una stanza con dei grossi contenitori trasparenti riempiti ciascuno con oggetti diversi, dalle paperelle di gomma alle spugnette metalliche alle piume, e davanti a ogni contenitore c'è una tastiera dove chi vuole può digitare, a occhio, il numero di oggetti presenti all'interno.
Ampio spazio è dedicato ai vari tipi di numeri, come quelli naturali e quelli reali, i numeri primi e i numeri complessi, compresa una descrizione dettagliata del numero di Nepero.
Complessivamente si tratta di una mostra molto stimolante, dalla quale se ne esce un po' rimbecilliti a causa della quantità spropositata di informazioni che vengono assimilate e dai ragionamenti personali che prendono il largo grazie all'accensione della curiosità, inevitabile dopo un'esperienza del genere. Ma soprattutto, se ne esce con la consapevolezza che i numeri, lo si voglia o no, sono in ogni parte del mondo e della nostra vita. Persino gli animali, come avrete modo di vedere nella mostra, usano i numeri.
Al piano di sopra, inclusa nel biglietto, c'è un'esposizione aggiuntiva promossa dall'Agenzia Spaziale Europea dal titolo "Il mio pianeta dallo spazio, fragilità e bellezza", ma di questo parleremo in un articolo a parte. 


F. A.


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