sabato 4 ottobre 2014

Resoconto sulla mostra di Escher a Roma (prima parte)

Dal 20 settembre 2014 al 22 febbraio 2015 è aperta al pubblico la mostra di Maurits Cornelis Escher (1898-1972), disegnatore e pittore olandese le cui opere sono conosciute praticamente da ogni cittadino del globo.
Chi può dire di non aver mai visto il famoso disegno in cui si nota un uomo riflesso su una sfera tenuta dalla sua stessa mano? L'opera si chiama "Mano con sfera riflettente" ("Hand with reflecting sphere") e rappresenta uno dei suoi capolavori maggiormente acclamati.

Locandina della mostra, in cui figura la "Mano con sfera riflettente"

La mostra è situata all'interno del Chiostro del Bramante, un esempio di architettura rinascimentale a pochi passi dal Pantheon. 
Ai visitatori viene fornito, compreso nel prezzo del biglietto, un apparecchio audio per ascoltare le spiegazioni relative a disegni specifici o a particolari momenti della vita di Escher (Maurits Cornelis Escher vanta un lungo periodo della sua vita vissuto in Italia, in particolare a Roma, dalla cui città fuggì a gambe levate nel 1935 dopo che il figlio, terminata la scuola, tornò a casa vestito da balilla).
Sin dall'inizio la mostra risulterà spiazzante per chi conoscesse i disegni di Escher solo attraverso le immagini di internet o dei libri figurativi. Infatti la ridottissima dimensione dei disegni apparirà subito evidente. Molti disegni misurano 10 x 15 cm o giù di lì e in larghissima parte non superano le dimensioni di un foglio A4; in ogni caso difficilmente vanno oltre i 40-50 cm di lunghezza per lato. Un caso singolare di cui si parlerà meglio nella seconda parte del resoconto è l'opera intitolata "Metamorfosi II", larga circa 4 metri e alta solamente 20-30 cm. 
La gran parte delle opere sono xilografie o littografie, più raramente disegni a matita, qualcuna di esse è fatta in olio su tela o cartone, altre invece sono realizzate in tempera colorata. In ogni caso i disegni colorati sono davvero pochi, come in molti sapranno già.
Ad arricchire la mostra ci pensano delle immagini inserite qua e là per spiegare alcuni concetti delle leggi della percezione visiva, di cui Escher era maestro. Verso la fine del percorso guidato sono presentate le opere di autori contemporanei che si rifanno al disegnatore olandese usando in molti casi la stampa digitale come metodo grafico. Gli autori, al completo, sono i seguenti: Peter Raedschelders, Robert Fathaver, David Hop, Sam Brade, Oscar Reutersvard, Hans Kuiper, Geof Pike
La mostra romana offre numerosi spunti di approfondimento e soddisfa alcune perplessità, sfatando miti e leggende associati all'autore e creando un rapporto più intimo e veritiero tra Escher e i suoi incalcolabili appassionati.

Flavio Alunni

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