mercoledì 29 ottobre 2014

Rock progressivo italiano - Area: Arbeit macht frei

Anche con "Arbeit macht frei" ci troviamo di fronte a un album a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, nel 1973 per l'esattezza. 
Quando al gruppo viene chiesto quale sia il migliore disco che hanno prodotto, i loro membri rispondono come risponderebbe una madre alla domanda su quale sia il figlio preferito, e cioè che tutti i pargoli godono dello stesso affetto né più né meno dei loro fratelli. Ciò non toglie che "Arbeit macht frei" abbia giocato un ruolo cruciale nelle attività discografiche degli Area
Nel 1972 gli Area si presentarono allo studio di registrazione pronti ad incidere il loro album del momento, ma dopo essersi ascoltati restarono ammutoliti, dapprima perplessi con disappunto, poi travolti da una valanga di idee che li portarono a rivoluzionare interamente i pezzi scritti fino a quel momento. 
E' questa l'autorevole versione di Patrizio Fariselli, scritta nel giugno 2012 quarant'anni dopo la prima edizione dell'album e pubblicata nuovamente quasi due settimane fa nell'edizione dell'album in allegato a L'Espresso. 
«"Arbeit macht frei"» scrive lo storico tastierista della rockband italiana, «vide la luce in una progressione di creatività applicata. Ci rendemmo conto che si stava materializzando tra le nostre mani un lavoro dalle peculiarità molto marcate e la cosa ci entusiasmava». La fatica degli Area consistette in un lavoro di delicato equilibrio tra materiale scritto e improvvisato. «In quel momento di ribellione» continua Fariselli, «nacquero davvero gli Area». 
Riascoltando le tracce di "Arbeit macht frei" in questo nostalgico inizio millennio non possiamo che dargli ragione.


Le tracce
1) Luglio, agosto, settembre (nero)
2) Arbeit Macht Frei
3) Consapevolezza
4) Le labbra del tempo
5) 240 chilometri da Smirne
6) L'abbattimento dello Zeppelin

Il gruppo
Giulio Capiozzo: percussioni
Yan Patrick Erard Dijvas: basso, contrabbasso
Patrizio Fariselli: piano, piano elettrico
Demetrio Statos: organo, voce, still drums
Gianpaolo Tofani: chitarra solista, VCS 3
Ria gaetano: meccanico del suono



Immagine © grandeduc - Fotolia

Nessun commento:

Posta un commento

sharethis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...