mercoledì 22 ottobre 2014

The Last Glow: il cortometraggio di Fabio Salvati e Armando Basso

Fabio Salvati e Armando Basso

Come si possa riuscire a condensare grandi tematiche in pochi minuti di proiezione ce lo insegnano Fabio Salvati e Armando Basso, che hanno diretto insieme una pellicola di breve durata ma densa di contenuto.
Scritto da Fabio Salvati, The Last Glow è un cortometraggio di fantascienza prodotto dalla DreamSquare Pictures. E' attualmente candidato a una serie di premi cinematografici tra i quali si profila il David di Donatello 2014.
La musica che accompagna gli spettatori durante i circa quindici minuti di film è dello stesso Armando Basso, che si dimostra in tal modo un autore multitasking.
Per quanto il budget sia obbligatoriamente limitato nelle produzioni di questo genere, in The Last Glow è possibile notare una ponderata cura delle immagini. Gli interni del nucleo abitativo del futuro in cui si svolge la gran parte del cortometraggio sono arredati, per così dire, con un certo gusto architettonico.
Un ruolo non da meno è svolto dall'impianto sonoro. Sempre nel nucleo abitativo di cui sopra, le scene che vedono come protagonisti la madre e il bambino che vi abitano sono accompagnate da un perenne rumore di fondo simile a quello di un potente condizionatore, rendendo appieno l'idea di un luogo artificiale, forse un'astronave, anche se non sappiamo bene se il futuristico luogo in esame si tratti di un veicolo spaziale o cos'altro fino alla fine del cortometraggio.
I personaggi sono assai pochi: la mamma e il bambino, interpretati da Nicoletta Mattioli e Leonardo Frontoni, il direttore della GOD Corporation, interpretato da Roberto Santi, la segretaria (Giulia Del Giudice) e l'impiegato (Cristian Guarnieri). 
Il film inizia su una spiaggia in pieno giorno. Aaron, un fanciullo sui nove anni, sta giocando con un aquilone. Il ragazzino corre, corre finché non si ferma davanti a una scena che lo lascia interdetto. La madre lo raggiunge e sbianca in volto. Accanto a una piccola duna, abbracciati, sdraiati e dormienti, forse morti, ci sono due copie identiche di loro stessi. E' un sogno, ma ha il volto macabro della realtà.
Al risveglio, preoccupata fino all'inverosimile, la madre del piccolo prende il telefono e chiama una società di servizi. A rispondere è una ragazza che flirta con un altro impiegato mentre parla con la donna che, invece, è tesa fino al midollo.
La famiglia non riesce a pagare tempestivamente la bolletta, e il tempo di pagamento sta per scadere. Il marito ha da poco trovato un nuovo lavoro e sta per fare il bonifico con qualche minuto di ritardo ma la ragazza al telefono è molto chiara: la GOD Corporation non fa sconti a nessuno. 
Dirà il direttore della società di servizi: "No pay, no service. Con questo sistema abbiamo sistemato l'economia mondiale". Per il "bene della collettività" non possono prorogare il termine di pagamento. Cosa potrà mai preoccupare tanto la signora Eva? Perché è terrorizzata dalla sottrazione del servizio? 
Ne viene fuori una storia che porta all'esasperazione gli effetti della logica spietata del profitto, nella veste migliore che la fantascienza riesce a indossare, quella della speculazione scientifica e sociologica. 


Flavio Alunni



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