giovedì 6 novembre 2014

I numeri di Dylan Dog: 001 L'alba dei morti viventi

Era il 1986 quando uscì il primo numero di Dylan Dog, fumetto celebre per il suo citazionismo mirato ad ampliare la cultura dei lettori, dalla musica al cinema per finire alla letteratura. Lo stesso titolo del numero qui presentato riporta il titolo esatto rispetto all'omonimo film horror di George Romero, e anche la storia creata a suo tempo da Tiziano Sclavi parla di zombi proprio come quella famosa pellicola dell'orrore. 

Non sono pochi coloro che ringraziano il fumetto italiano per avergli fatto incontrare mondi altrimenti mai conosciuti. Durante lo stesso fumetto, i tre protagonisti della storia li si ritrova nella sala di un cinema a vedere "Zombi" di George Romero, in cui viene riproposta la nota affermazione: "Quando all'inferno non c'è più posto, i morti camminano sulla Terra". La citazione musicale tocca invece al "Trillo del diavolo", sonata per violino di Giuseppe Tartini (1692-1770). Mentre per la scienza viene fatto il nome di "Lancet", la famosa e autorevole rivista di medicina. Spazio alla letteratura con un esplicito riferimento al racconto dell'orrore "La specialità della casa" di Stanley Ellin.

Nel n. 001 di Dylan Dog prendono forma i personaggi che ritroveremo praticamente in tutte le puntate successive. L'ispettore Bloch, calvo e grassoccio, sempre a disagio, nonché dall'animo troppo buono per fare quel mestiere. Groucho, versione fumettata del regista e attore comico del '900 Groucho Marx, con le sue snervanti battute a ripetizione. E poi il protagonista, Dylan Dog, l'indagatore dell'incubo con la sua tariffa di cinquanta sterline al giorno più le spese, il macabro senso dell'umorismo e un malcelato debole per le donne.

La storia di questo numero 001 è quella tipica degli zombi, quei morti viventi che se mordono qualcuno lo fanno diventare come loro. I disegni di Angelo Stano e la sceneggiatura di Tiziano Sclavi danno quel tocco pittorico e quell'interpretazione che rendono "L'alba dei morti viventi" una brillante versione d'autore.


2 commenti:

  1. Un grandissimo esordio, lo commentai anche io giusto qualche mese fa, se vuoi lo trovi qui .

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    Risposte
    1. Un numero di grande portata storica. Non male il tuo articolo.

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