sabato 15 novembre 2014

Interstellar: scienza, fantascienza e l'atterraggio sulla cometa


Finalmente è uscito Interstellar. Lo aspettavamo da tempo, era nell'aria da prima che a Christopher Nolan venisse in mente di girarlo. Da più di un decennio, ormai, il grande cinema di fantascienza aveva abbandonato gli spettatori di tutto il mondo. Per carità, film di qualità ce ne sono stati. Matrix (1999), qualche pellicola di Steven Spielberg come A. I. (2001) o Minority Report (2002), ci siamo goduti i due gioiellini diretti da Duncan Jones, Moon (2009) e Source Code (2011), e perfino L'Alba del Pianeta delle Scimmie  (2011) e Oblivion (2013) non se la sono cavata male. Da molto, troppo tempo, tuttavia, mancava l'opera da maestro, ed erano in molti a pensarlo. Per opera da maestro si intende un film grosso modo completo, che unisca il grande intrattenimento, o se vogliamo il divertimento, a una trama innovativa (almeno per il cinema) e impegnativa, sia per chi l'ha dovuta costruire sia per chi l'ha recepita nelle sale.

Gli effetti grafici degli ultimi film di science fiction, in particolare di quelli ambientati interamente o parzialmente nello spazio, hanno raggiunto negli ultimi anni livelli davvero epocali, lo abbiamo visto con Pandorum (2009), Prometheus (2012), Elysium e Gravity (2013). Tutti film anch'essi molto attesi che però alla fine hanno deluso perché i loro contenuti non erano all'altezza della qualità visiva. 

Eccetto Prometheus,  che fa caso a parte. La pellicola di Ridley Scott fallisce in alcune cadute di stile, come i due uomini che trattano un pericolosissimo alieno appena uscito dalle uova come un cucciolo di Beagle, venendo immediatamente uccisi, e in una trama che oscilla confusamente tra il prequel e il non-prequel di Alien. Anche togliendo questi difetti, Prometheus  è stato un tentativo velleitario di portare la trama così lontano da sfiorare l'origine esistenziale dell'umanità. E quando si vuole troppo, si rischia di fare una lavoro impreciso, come in effetti è successo.

Al contrario, Interstellar ha riscontrato un maggiore successo per via della trama complessa ma allo stesso tempo chiara ed umile, per quanto ambiziosa. All'azione e agli effetti grafici, Christopher Nolan ha preferito inserire contenuti, fatti in buona parte di elementi scientifici, già noti a chi possiede una cultura scientifica di medio livello, non certo universitaria ma nemmeno scolastica, e anche a coloro che hanno letto storie di science fiction più recenti. 

Interstellar compie un passo che lo avvicina, coraggiosamente, alla complessità della narrativa, da sempre molto più avanti rispetto al cinema di fantascienza.
Mentre viene scritto questo articolo, nella realtà arrivano notizie meravigliose. Sono i segnali provenienti dal lander Philae dell'ESA, atterrato alle 17.00 (ora italiana) del 12 novembre sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko dopo dieci anni di rincorsa: il veicolo Rosetta, da cui è stato lanciato il lander, ha abbadonato la Terra nel 2004. Si tratta di una notizia epocale, mai nella storia dell'uomo una missione spaziale era riuscita ad atterrare su una cometa. Questo evento è riuscito ad eclissare l'uscita di Interstellar, deviando miracolosamente il dibattito dalla fantascienza alla scienza, destando ancora più meraviglia dello spettacolare film di Christopher Nolan. 

Ci auguriamo che il successo aerospaziale dell'ESA - anche se qualcosa è andato storto al punto che tra poco la batteria del lander Philae si scaricherà e dovremmo dire addio alle operazioni - costituisca il preambolo generazionale ad una nuova ed entusiasmante sfida verso lo spazio. Perché, come disse Herbert George Wells: il futuro dell'umanità sarà tutto l'universo, o nulla.

Flavio Alunni

10 commenti:

  1. Risposte
    1. Ti ringrazio. Spero che sia arrivato a tutti il messaggio che volevo mandare.

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  2. Peccato che il film sia pieno di sciocchezze. 'Gravity' rispetto ad 'Interstellar' è un capolavoro.

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    1. 'Gravity' non mi sembra affatto esente da sciocchezze, anzi, sebbene sia un film che riesce come nessun altro a dare l'idea di trovarsi nello spazio insieme ai protagonisti. 'Interstellar' non è un capolavoro (qualunque cosa significhi questa parola) ma ha la trama di un romanzo di fantascienza, cosa assai rara nel cinema sci-fi, e presenta tanti altri pregi. Si può sempre fare di meglio, ma ritengo che Nolan sia andato nella direzione giusta. Alla fine bisogna sempre valutare i pro e i contro, e secondo me i lati positivi superano quelli negativi. Poi, se si vuole una storia veramente profonda, difficile, senza i compromessi commerciali tipici del cinema, dovuti alle ingenti spese e alle differenti esigenze di pubblico, meglio andarsi a leggere un romanzo come "Universo incostante", o qualsiasi altra opera eccezionale della narrativa di fantascienza. Detto ciò, ognuno può dire peste e corna di "Interstellar", tanto mica l'ho girato io :-)

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  3. Nessun film è esente da sciocchezze.
    Ma non era davvero necessaria la manfrina degli insegnanti costretti a spacciare le missioni Apollo come bufale della propaganda nazionale del passato. Oppure la NASA ridotta ad una sorta di setta segreta costretta a nascondersi sotto terra.

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    1. Quello è spiegato nel film abbastanza bene. La NASA si nasconde sotto terra perché deve ricevere fondi per lo spazio, e la popolazione che versa in una crisi alimentare gravissima non accetterebbe che si spendessero soldi in programmi al di fuori dell'agricoltura (persino nella realtà c'è un sacco di gente che ritiene inutili le spese aerospaziali in tempo di crisi). Allo stesso modo, per indurre i giovani a dedicarsi all'agricoltura, nel film gli Stati Uniti sono ricorsi alla riscrittura della storia nelle scuole per spegnere sul nascere i sogni ingegneristici degli studenti, e a farne le spese è in prima persona il figlio del protagonista. Si tratta di una scelta politica tremenda ma che nel film è stata inserita nel giusto contesto e con le dovute spiegazioni, non vedo dove sia il problema. Di banalità, in questo film, faccio fatica a trovarne.

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  4. Ci devono essere stati gravi problemi visto che il governo ha chiesto di bombardare dalla stratosfera gli affamati che si ribellavano è visto che sono riusciti a cambiare i libri di storia. Non si vede molto della società nel film ma da questi due punti appare evidente che la società (dove c'è) è cambiata enormemente.

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    1. Il regista dev'essersi fatto una bella scorpacciata di fantascienza distopica :-)

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  5. Il decollo dalla Terra con un vettore a 3 stadi, mentre basta lo sbuffetto di una piccola capsula per fuggire dal pianeta - oceano a gravità più forte di quella terrestre.
    Cooper attirato alla base sotterranea della NASA con le coordinate disegnate dalla sabbia sul pavimento della stanza con il linguaggio binario, usare il telefono o il campanello di casa era troppo banale per proporgli la missione?
    Attraversare un buco nero con la sola tuta spaziale? Comunicare i dati complessi con il codice Morse muovendo la lancetta dei secondi di un vecchio orologio? A me sembrano trovate da film di Walt Disney non da hard sci-fi.
    Però la pianto lì, non volevo fare il pedante e so che non ci sono riuscito, grazie per aver dato seguito alla discussione.

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    1. Il tuo parere è abbastanza chiaro, non hai bisogno di aggiungere altro. E analizzare il film pezzo per pezzo non è quello che voglio fare, anche se potrebbe farmi vedere qualche sciocchezza a cui non avevo dato troppa importanza e viceversa. Io credo che ci siano state delle attese sbagliate su "Interstellar", prima di tutto perché non è un film di hard sci-fi. Ciò nonostante molte persone hanno trovato la trama assai difficile da seguire, e questo ti fa capire quanto avrebbe venduto poco un film di vera hard sci-fi. Certe leggerezze di contorno vanno colmate con l'immaginazione (come facciamo coi libri), mentre il filo della trama regge parecchio. C'è un elemento scientifico su cui poggia tutta la storia e non mi sembra affatto una sciocchezza: il destino dell'umanità dipende da un'equazione che non si riesce a risolvere perché non mette d'accordo la relatività con la fisica quantistica, argomento su cui si stanno scervellando in questo momento i fisici teorici di tutto il mondo reale. E cosa c'è di meglio, per un film di fantascienza, dell'immaginare una soluzione a un tale dilemma scientifico dell'epoca contemporanea?

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