sabato 27 dicembre 2014

Resoconto sul museo zoologico "La Specola" di Firenze



In una zona leggermente distaccata dal centro storico di Firenze, a poca distanza dal portentoso Palazzo Pitti, sorge il museo "La Specola", settore del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze dedicato alla zoologia, con sede in Via Romana 17. All'interno del lungo percorso messo in piedi per i visitatori, ascoltando suoni provenienti dalla natura, è possibile osservare migliaia di campioni animali, dagli insetti ai molluschi fino ai grossi pesci e mammiferi, perfettamente conservati, frutto di una lunga acquisizione di materiale iniziata nel 1775 quando "La Specola" fu aperto al pubblico. Ripercorrendo le tappe evolutive, la visita inizia dagli organismi di piccolissime dimensioni tra i quali si profilano persino delle riproduzioni in scala visibile dei protozoi. 

Al termine del viaggio, dopo una scorpacciata di fauna d'ogni forma e dimensione, ci si imbatte nella meravigliosa collezione di modelli anatomici di cera, 1400 pezzi rappresentanti organi e parti di corpi umani meravigliosamente realizzati a scopo universitario tra la fine del '700 e l'inizio dell'800. Queste riproduzioni compirono per lungo tempo una funzione didattica che fornisse agli studenti di anatomia un'alternativa all'osservazione diretta di cadaveri umani. 

I turisti che visitano Firenze non dovrebbero farsi mancare il tempo di concedersi un giro all'interno del museo "La Specola", una vera e propria attrazione turistica che fa da satellite al Duomo e agli Uffizi. Senza contare che su prenotazione è possibile visitare, nello stesso museo, il Salone degli Scheletri (una delle più importanti collezioni osteologiche d'Italia), la Tribuna di Galileo (allestita nel 1841 in onore dello scienziato con una collezione di oggetti appartenuti allo stesso Galileo), e il Torrino (un osservatorio astronomico progettato alla fine del '700). Il prezzo del biglietto è piuttosto basso, ma attenzione: il museo chiude alle 16.30 e non è aperto di lunedì.

2 commenti:

  1. Abbiamo tesori così vicini che neanche li vediamo.
    Scrivo da Pisa, il Museo di Storia Naturale di Calci, ospitato nella Certosa, è, come quello che descrivi, un'altra pagina aperta del grande libro della Natura.
    Spero di visitare anche quello fiorentino, intanto grazie per l'accurata descrizione, un invito efficace!
    Fata Confetto

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    Risposte
    1. Fa piacere che la scelta di recensire i musei desti qualche interesse. In effetti ce ne sono così tanti, così vicini e così belli da avere l'imbarazzo della scelta. Grazie per il commento, ci aiuterà ad andare avanti su questa strada.

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