venerdì 23 gennaio 2015

Black Mirror: l'uso e l'abuso della tecnologia nella serie tv britannica


Tra le serie tv di recente produzione andrebbe focalizzata l'attenzione su quella realizzata da Charlie Brooker per la Endemol, andata in onda nel Regno Unito con due stagioni di tre episodi ciascuna. Stiamo palando di Black Mirror, che rappresenta una delle sorprese meglio riuscite nel controverso mondo della televisione, quella stessa televisione di cui la serie tv britanniaca descrive i difetti e le pericolosità ma anche le probabili evoluzioni e i possibili utilizzi in un futuro progressivamente arricchito di nuove tecnologie nel campo dei social e della video-comunicazione.
Tanto per convincere subito gli spettatori che la serie tv fa veramente sul serio, il debutto sul canale Channel 4 avviene nel 2011 con la puntata "The National Anthem" ("Messaggio al Primo Ministro") dove la principessa d'Inghilterra viene rapita da un anonimo che diffonde il video del rapimento su youtube (riportato poi nelle principali reti internazionali) con una esplicita quanto scioccante richiesta al Premier britannico: avere un rapporto sessuale con un maiale a reti unificate entro l'ora prestabilita, pena l'uccisione della principessa. Il potere della televisione come mezzo mediatico viene qui analizzato come un'entità divina capace sia di influenzare la massa popolare sia di guidare o soggiogare chi detiene il potere conducendolo a compiere azioni inimmaginabili.
Le cinque puntate che seguiranno nello stesso 2011 e poi nel 2013 ricalcheranno all'incirca il medesimo tema, quello della speculazione sociologica relativa ai risvolti della tecnologia video nella sua diffusione di massa sia nei confronti del singolo individuo che della società. 
Fa sorridere il fatto che certe speculazioni siano praticate usando lo stesso mezzo che si sta in qualche modo criticando ma, come si dice, la televisione e i mezzi video ad essa correlati, come il computer e i super-telefonini tipo Smartphone e iPhone, non sono di per sé nocivi, anzi hanno una grandissima utilità quando vengono usati con responsabilità senza permettere che siano invece le suddette tecnologie a possedere noi stessi.
Black Mirror si dispone sul formato della serie tv antologica dove le sei puntate, a cui va aggiunta la puntata speciale del 2014, sono episodi unici e indipendenti, diversi tra loro ma orbitanti attorno allo stesso tema, quello delle tecnologie che impattano la personalità e la vita sociale di ogni utilizzatore, e non da meno viene affrontato il tema strettamente connesso della manipolazione mediatica. 


Flavio Alunni

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