martedì 31 marzo 2015

Andreas Eschbach: Miliardi di tappeti di capelli

Con Miliardi di tappeti di capelli il tedesco Andreas Eschbach scrive nel 1995 una storia di fantascienza classica eppure sorprendente. I vari racconti di cui si costituisce il romanzo approfondiscono sempre più profondamente la galassia immaginata da Eschbach retta da una struttura sociale ed economica arcaica. 

La società planetaria – e galattica - si fonda sul mantenimento della casta privilegiata dei tessitori di tappeti di capelli. Nella loro intera esistenza riescono a completare un singolo tappeto utilizzando i capelli delle mogli e delle figlie. La loro arte e l’appartenenza alla casta vengono tramandate al figlio maschio che eredita così ciò che il padre ha, alla fine della sua vita, guadagnato dalla vendita del tappeto. Il figlio contrae in tal modo un debito che verrà ripagato dedicando anima e corpo alla tessitura per agire infine come il padre in un circolo vizioso senza fine. 

Questi tappeti fatti di capelli vengono donati all’Imperatore che li usa per adornare il suo palazzo. È la venerazione deistica all’Imperatore a spingere i tessitori a dedicare la loro vita all’intreccio dei capelli.

Nelle varie storie Eschbach dipinge vicende che a volte sfiorano solamente i tessitori, ma che danno modo di vedere altre sfaccettature dell’universo narrativo creato. Tuttavia ogni racconto costituisce un esempio di riuscita empatia narrativa con meravigliose storie di tessitori, maestri di triflauto, figli ribelli, in sostanza di umanità. Come i suoi tessitori, l’autore annoda le fila di una sottotrama che si risolve in un finale in cui emerge la vera storia dei tappeti di capelli. E sebbene manchi un reale colpo di scena o una spiegazione scientificamente soddisfacente, anche qui non viene a mancare l’umanità.

Nessun commento:

Posta un commento

sharethis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...