lunedì 27 aprile 2015

Racconti elettronici: "Tre per uno" di Vittorio Catani

Vittorio Catani è una delle firme storiche della fantascienza italiana da quando si aggiudicò la prima edizione del Premio Urania nel 1989 con il romanzo Gli universi di Moras. Per dare inizio alla collana Classici della fantascienza italiana è stato scelto il suo racconto "Tre per uno", datato 1975 e pubblicato finora in una serie di antologie, sia italiane che straniere, tra le quali si ricordano Labyrinthe der Zufunkt (Germania), Csillagok ciganylania (Ungheria) e Doporuceno. Velkym bratrem (Rep. Ceca). La prima edizione del racconto fu pubblicata su "Nova SF" (Libra editrice).

Nel 1975 l'omosessualità e la fecondazione artificiale erano argomenti ancora al limite dell'etica consentita e in tal senso "Tre per uno" possiede una valenza storica non indifferente. Nonostante il tempo trascorso, nell'introduzione a questa nuova edizione digitale lo stesso Catani ammette che i personaggi della storia potrebbero andare ancora in controtendenza rispetto al sentire comune. In ogni caso, lo scrittore barese sente ancora di «condividere pienamente il senso complessivo della storia e le scelte dei protagonisti».

In termini di contenuto puro e semplice, quello che viene affrontato nel racconto è l'eterno dilemma sugli sconvolgimenti delle scoperte scientifiche rivoluzionarie in rapporto alla società, in particolare sulle applicazioni scientifiche nel campo biomedico, quelle in grado di far uscire la vita dal recinto della Natura o presunta tale. La bioetica sarà sempre un argomento d'attualità, sia che si parli di fecondazione artificiale che di clonazione. E "Tre per uno" è stato saggiamente scelto per essere ripubblicato proprio in qualità del suo contenuto evergreen.

Cos'è naturale e cosa non lo è? Secondo uno dei tre protagonisti «le implicazioni etiche e religiose sembrano terribilmente complesse, ma non si deve esagerare con i fondamentalismi e i sensi di colpa». Qualsiasi cosa si faccia, la si compie con «mezzi già disponibili in natura, anche se manipolati tecnologicamente. Quindi sono naturali, benché il concetto possa sembrare insolito». Ogni ricerca o applicazione avrebbe diritto ad essere consentita, fatto salvo che «i risultati non creino dolore».

Il merito che va riconosciuto a "Tre per uno", e con esso alla fantascienza in generale, è quello di sensibilizzare il pubblico inserendo un determinato problema in una storia vissuta e concreta, per non dire quotidiana.

F A

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