giovedì 9 aprile 2015

Ruby Sparks: due attori contro tutti

Tra i film di recente produzione caduti parzialmente nell'oblio ma che, tuttavia, meritano una visione va segnalato Ruby Sparks del 2012. E' la storia di un giovane scrittore di talento (Calvin Weir-Fields) famoso e pieno di soldi, ma anche dannatamente solo e disadattato. Al giovanotto farebbero molto comodo degli amici o addirittura una fidanzata. 
Così, un bel giorno, mentre sta costruendo un giovane personaggio femminile che inconsapevolmente rappresenta la sua ragazza ideale, si addormenta sulla macchina da scrivere. La mattina dopo si ritrova in casa proprio la fanciulla di cui ha scritto: capelli rossi, magra, solare, innamorata pazza di lui. Naturalmente Calvin si spaventa e inizialmente ne rimane sconvolto. Quando però si rende conto che è davvero accaduto il miracolo, scoppia di gioia e vuole vivere eternamente con lei. 
Ma la vita non è un romanzo né un film, e il nostro bello scrittore di talento farà presto ad impararlo. La ragazza ha una sua vita, i suoi interessi, la sua indipendenza nonostante lo ami profondamente. Così, a causa della paura di venire abbandonato anche per un giorno soltanto, il nostro giovane Hemingway entrerà in un circuito di tormento e sofferenza, di dubbio e confusione, al di fuori del quale lo attende il mondo vero e proprio, quello imperfetto, quello fatto di mille scelte e altrettante possibilità, non sempre piacevoli, non sempre gioiose, ma fatte di quel tessuto che fino a prova contraria si chiama realtà.
I giovani attori Paul Dano e Zoe Kazan offrono un'interpretazione fresca e coinvolgente, piena d'energia, comica o drammatica a seconda del momento. A Paul Dano riesce perfettamente il ruolo del ragazzo disadattato e smarrito, con la sua perenne espressione di tormento interrogativo che lo rende simpatico agli occhi di chi guarda. A Zoe Kazan non viene male il ruolo della giovane ragazza spensierata e pura, capace di far innamorare un uomo con l'aura celestiale che emana intorno a sé. 
In sostanza, dunque, a reggere quasi tutta la scena vi sono questi due giovani e coinvolgenti attori ben poco noti, anzi sconosciuti, al pubblico italiano. E' su di essi, infatti, che la doppia regia composta da Jonathan Dayton e Valerie Faris fa completo affidamento. In una storia niente affatto originale, la novità nasce proprio dalle fresche e innovative interpretazioni dei due attori protagonisti, capaci di toccare le corde più sensibili degli spettatori e delle spettatrici che, al termine della visione, commenteranno dicendo di aver visto un film assai strano ma davvero gradevole.

Flavio Alunni

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