martedì 28 aprile 2015

Vikings: 1 x 03 Usurpato

Vikings: Conte Haraldson
In figura: il conte Haraldson interpretato da Gabriel Byrne e doppiato da Augusto Di Bono

A Kattegat il conte Haraldson apre la caccia all'uomo dopo che Ragnar Lothbrok è salpato da solo e contro la volontà del sovrano verso le promettenti terre dell'Ovest. Senza nessuna pietà il cattivissimo conte prende un ragazzino a caso dal villaggio del fuggitivo come garanzia per il ritorno o meno di Ragnar dal suo viaggio di esplorazione. La corda si sta per spezzare e non bisognerà attendere molto tempo prima della resa dei conti finale. 
Il ritorno vittorioso della spedizione abusiva non si fa attendere e gli esploratori tornano con bottini e prigionieri di guerra che consistono in oggetti sacri e in un pugno di frati che sono sopravvissuti al saccheggio efferato del monastero di Winchester
Le coste in cui sono riusciti a sbarcare i Normanni appartengono infatti all'Inghilterra, e in particolare al regno di re Aelle, la Northumbria. Per quanto l'attacco sia stato estremamente facile e privo di resistenza alcuna i vichinghi rischiano di svegliare il gigante che dorme. Ma a loro non importa, quello che davvero gli interessa è vivere il presente lottando giorno dopo giorno per ingraziarsi gli dei, in particolare il dio della guerra Odino.
Durante l'incontro pubblico notturno successivo all'arrivo dei naviganti guerrieri il conte dichiara che tutti i bottini raccolti appartengono alla sua regale persona e di fatto espropria i conquistatori di tutti i loro averi portati in patria. Quando chiede a Ragnar di scegliere un oggetto di sua preferenza egli domanda che gli venga concesso uno dei frati, in particolare il più colto e intelligente, un ragazzo che nella sua vita ha viaggiato abbastanza da conoscere persino la lingua dei barbari. Il desiderio gli viene concesso con fragorose risate di pubblico non sapendo che così facendo il conte  sta mettendo a rischio il proseguimento del suo ruolo di comando. 
Haraldson è assai più difficile da sconfiggere di quanto si possa pensare e dietro di lui si nasconde la mente sottile ed arguta di sua moglie che all'insaputa di tutti muove i fili del marito nel momento in cui la lucidità dell'uomo che siede sul trono di Kattegat vacilla colpo dopo colpo.
Inizia così una serie di mosse e contromosse in cui gli interessi di forze tra loro contrastanti si intrecciano stritolando chiunque si trovi malauguratamente nel loro piano di azione. 

Jeff Leboffe

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