giovedì 18 giugno 2015

Harry Harrison: Il Ciclo degli Yilanè



Il Ciclo degli Yilanè di Harry Harrison è stato interamente tradotto in Italia dalla compianta Nord ed è composto di tre romanzi:

- L'Era degli Yilanè (West of Eden) (1984)
- Il Nemico degli Yilanè (Winter in Eden) (1986)
- Scontro finale (Return to Eden) (1989)

Si tratta di una Ucronia in cui il meteorite accusato di essere la causa dell'estinzione dei dinosauri non è mai impattato nella penisola dello Yucatan e, di conseguenza, l'evoluzione ha consegnato il pianeta terra nelle mani di una specie rettiloide in cui sono le femmine a ricoprire il ruolo sociale predominante e che è di fatto la specie dominante del pianeta da milioni di anni.
E gli umani? In realtà i rettili sono diffusi su quasi tutto il pianeta: il Nord America, infatti, è terra di mammiferi ed è popolata dai Tanu, abili cacciatori, e da altre razze umane tra cui alcune che hanno sviluppato una pesante pelliccia capace di proteggerli dal freddo polare. E proprio il freddo sarà la causa dello scontro tra le Yilanè e i Tanu. Gli umani saranno infatti costretti a spingersi sempre più a sud a causa del sopraggiungere di un'era glaciale, mentre le Yilanè andaranno esplorare il Nord America a caccia di nuove terre da colonizzare per sfuggire ai gelidi inverni che stanno invadendo le loro città.

Il giovane Kerrick vede morire il suo sammad sotto i colpi delle feroci Yilanè, sarà catturato e portato al cospetto di Vaintè: la Yilanè che comanda su tutte le altre. Tutto il ciclo si baserà sul rapporto fra i due rappresentanti di due specie diverse ma in lotta per lo stesso obiettivo: il controllo delle risorse del pianeta.

Harrison riesce a scrivere pagine appassionanti che divertono il lettore un capitolo dietro l'altro. Il primo romanzo soprattutto è un perfetto mix di azione e riflessione in cui Harrison è capace di mostrare i diversi e opposti modi di vivere e di intendere la vita delle due specie, alternando sapientemente questi momenti con delle fasi di azione e avventura meravigliosamente avvincenti.

Il terzo romanzo soffre invece dei ritmi eccessivamente lenti. Sembra quasi che sia un eterno prologo per un finale che tarda ad arrivare e lascia con l'amaro in bocca per l'eccessiva rapidità.

In generale si tratta di un ciclo sicuramente ben scritto e capace di regalare momenti di puro divertimento come anche ottimi spunti riflessivi. La trattazione delle differenti società incontrate durante la narrazione è ottima, così come lo spessore dei personaggi è definito ben oltre quello che ci si potrebbe aspettare dando una veloce lettura alla quarta di copertina. 

Si tratta di uno di quei libri i cui protagonisti vi rimarranno impressi bene in mente.


Vincenzo Cammalleri

2 commenti:

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