sabato 27 giugno 2015

Scovare la droga usando le api

La polizia e le dogane fanno spesso affidamento ai cani addestrati per fiutare le droghe illegali. Tuttavia le droghe sono tante e spesso per ogni droga esistono diverse varianti. Come se non bastasse, i laboratori criminali ne inventano ogni giorno di nuove. Addestrare i cani per ricoprire il vastissimo spettro chimico delle droghe è davvero impossibile, e addestrarli non è affatto semplice, richiede tempo, fatica e denaro. Tuttavia non esistono ancora dispositivi tecnologici in grado di rivaleggiare con la sensibilità e la specificità olfattiva dei migliori amici dell’uomo. In generale i sensori biologici sono ancora le migliori macchine sul mercato per la ricerca della droga. 


Da uno studio pubblicato su PLoS One emerge come le api del miele (Apis mellifera) siano estremamente sensibili alle particelle rilasciate nell’aria da campioni puri di eroina e cocaina. 

Matthias Schott, Birgit Klein e Andreas Vilcinskas hanno sviluppato un apparecchio elettroantennografico per misurare direttamente la percezione delle sostanze neurotossiche nell’aria da parte delle api, e hanno scoperto una correlazione positiva tra le risposte inviate dalle antenne di questi insetti e la concentrazione di specifiche droghe nei campioni utilizzati. 
Inoltre hanno valutato la capacità delle api di memorizzare l’odore dell’eroina e le hanno così addestrate a rispondere con un determinato comportamento alla presenza di tracce sempre più basse di eroina pura, fino a livelli altamente diluiti. 

Questa ricerca suggerisce come le api del miele potrebbero essere utilizzate per complementare o addirittura sostituire il lavoro svolto dai cani. Gli insetti sono straordinariamente sensibili ai composti volatili e costituiscono una risorsa finora presa poco in considerazione nello sviluppo dei cosiddetti biosensori. Lo studio pubblicato da Schott e colleghi potrebbe essere utilizzato come rampa di lancio per lo sviluppo di veri e propri dispositivi sensoriali basati sugli insetti. 


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