mercoledì 15 luglio 2015

School of rock: la musica ti salva la vita

"School of rock" è un antidepressivo appartenente alla categoria delle commedie musicali. Nel film diretto da Richard Linklater il protagonista è un ex rockettaro che non si è ancora rassegnato ad appendere la chitarra al chiodo dopo che il punk-rock è passato di moda. Jack Black veste i panni di un disoccupato che si ostina a coltivare il sogno di mettere su una band di successo. In passato aveva un gruppo musicale che alla fine si è sciolto perché ogni membro è passato ad una vita più responsabile. Il rockettaro precario vive ancora con il suo ex collega, che al contrario ha abbandonato il sogno musicale per sposarsi e avere un lavoro dignitoso come tutti i comuni mortali. Dewey Finn vuole dimostrare al mondo e al suo amico che lo show non è ancora finito, ma è sul lastrico, non ha più un soldo. Così, quando chiamano da una scuola privata perché c’è un posto vacante per il suo amico che, per l’appunto, fa l’insegnante, il musicista squattrinato si spaccia per lui e subentra nella scuola elementare, dove insegnerà musica rock di nascosto ad una classe di ragazzini.
Un ottimo ruolo di attrice non protagonista è giocato dall’attrice Joan Cusack nei panni di una preside repressa, una persona simpatica a cui piace tanto ridere ma il ruolo di responsabilità a cui la vita l’ha assegnata la obbliga da anni ad essere seria, a intimidire i bambini e a imporre una disciplina che lei stessa detesta.
La trama di “School of rock” sarà pure semplice ma non è affatto banale. Basti pensare che il film è stato sceneggiato da Mark White interamente attorno alla figura di Jack Black (nome d’arte di Thomas Jacob Black), lo stesso che ha intrattenuto gli spettatori della Notte degli Oscar con una bellissima performance cantata e inaspettata. Vedendosi costruire attorno un film di musica e recitazione, Jack Black è stato praticamente invitato a nozze, e il fatto che sia di per sé un gran simpaticone lo rende il personaggio perfetto per una commedia musicale.
“School of rock” insegna l’arte del riscatto personale. Ogni personaggio, dal più grande al più piccolo, si riscatterà in qualche modo grazie alla musica ed ad altri avvenimenti. I bambini della classe, gli stessi genitori e la preside, scopriranno che una vita fatta di disciplina e responsabilità non esclude tutto il resto, e non necessariamente si deve rinnegare se stessi per adempiere al ruolo che ci siamo scelti nella società. Il sapersi controllare non esclude che ci si possa lasciar andare a se stessi, alle proprie debolezze, ai sogni e alle passioni che fanno di noi degli esseri umani.



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