venerdì 18 settembre 2015

Ippocampo: le dimensioni contano

Esiste una comprovata associazione tra la qualità della dieta e l’insorgenza di malattie cognitive. L’assunzione di cibi densi di nutrienti – frutta, verdura, pasta, pesce – riduce il rischio di depressione e di altri disturbi della personalità mentre una dieta ricca di sostanze non salutari – grassi saturi, zucchero raffinato – comporta un maggior rischio di sviluppare sintomi depressivi.

© Seamartini Graphics - Fotolia
L’associazione non procede come una linea retta ed è piuttosto complicato seguirne il percorso di causa ed effetto, tuttavia sussiste un elemento comune che gioca un ruolo chiave nella risposta neurologica alla qualità della dieta.
Un gruppo di ricerca australiano ha infatti esaminato l’associazione tra le abitudini alimentari e il volume dell’ippocampo. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati su BMCMedicine in un articolo intitolato Western diet is associated with a smaller hippocampus: a longitudinal investigation.

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