mercoledì 2 settembre 2015

"Le sabbie di Marte" di Arthur C. Clarke. Una buona ristampa

Era il 1951 quando venne pubblicato il romanzo The Sands of Mars dalla Rocket Publishing Company Ltd. Quasi immediatamente nacque Urania, che con il suo vecchio nome - "I romanzi di Urania" - uscì nel 1952 con il primo e ormai storico numero 1: Le sabbie di Marte, appunto, di Sir Arthur C. Clarke
Grazie ad Urania Collezione - una delle migliori collane mai realizzate da Urania - che si sta occupando di pubblicare alcuni fra i titoli più ricercati della fantascienza d'altri tempi, lo storico romanzo dello scrittore britannico è tornato finalmente alla luce dopo alcuni anni con un'edizione invidiabile. Il volume, bianco come il latte e illustrato da Franco Brambilla, si arricchisce di una postfazione scritta dal curatore della collana, Giuseppe Lippi, e intitolato "Arthur C. Clarke su Marte". L'articolo svolge sia il ruolo di biografia che di bibliografia, anche se per la biografia approfondita bisognerebbe leggere quella dell'autore - in inglese - dal titolo Astounding Days: A Science Fictional Autobiography. Per i clarkiani irrecuperabili, nelle pagine conclusive di questo piccolo e prezioso volume uscito nel mese di luglio compare la dettagliata bibliografia italiana di Arthur C. Clarke a cura di Ernesto Vegetti e Andrea Vaccaro, comprensiva dei romanzi e i racconti.
Il protagonista de Le sabbie di Marte  si chiama Martin Gibson ed è uno scrittore, nonché giornalista, che viene inviato su Marte insieme all'equipaggio di un'astronave diretta verso la consolidata colonia marziana. I terrestri naturalizzati marziani vivono in condizioni sicure ma rigide a causa della ridotta disponibilità di mezzi ed energia. Il pianeta rosso è privo di forme di vita animali, mentre abbondano alcune specie di piante, verdi come quelle della Terra sebbene siano prive di clorofilla. 
Marte non è privo di segreti, che anzi sono tenuti gelosamente nascosti sia dallo stesso pianeta - ancora non del tutto esplorato - sia dai coloni. Questi ultimi stanno sicuramente tramando qualcosa, forse una ribellione alla Madre Terra.
Si nota intuitivamente che il romanzo risale a parecchi decenni fa, sia per il positivismo di cui è impregnato, sia per il ritmo meno serrato. Abituati come siamo ai velocissimi e strutturatissimi romanzi d'oggi, non possiamo ignorare la ruggine incrostata nei fili della trama di un libro degli anni Cinquanta. Un libro tuttavia gradevole, scritto quasi vent'anni prima dello sbarco sulla Luna, e niente affatto scontato. Arthur C. Clarke, malgrado fosse meno maturo all'epoca - ancora lontano dal conclamato stile scientifico che caratterizza alcuni capolavori come Incontro con Rama o 2001: odissea nello spazio, ma ben vicino a romanzi di grande letteratura come Le guide del tramonto - regala al suo pubblico un romanzo niente affatto banale, che mescola le meraviglie di un mondo lontano con la problematica praticità inerente la gestione politica ed economica di una colonia spaziale. Il fascino racchiuso in Le sabbie di Marte, malgrado la viscosità dovuta all'inesorabile trascorrere del tempo, lo si deve al punto di vista di uno scrittore che pure nella sua vita ha dato molto alla scienza vera e propria, dimostrando, nella fiction come nel mondo reale, che dietro ogni problema si può nascondere una straordinaria opportunità.


2 commenti:

  1. Ciao,
    seguo sempre il tuo blog molto ben fatto e ricco di ottime informazioni!
    Io sono un lettore di Urania e non posso che consigliare a mia volta l'acquisto non fosse altro per l'aggiunta della bibliografia italiana in fondo al volume rispetto alle altre numerose versioni del romanzo pubblicate negli anni.
    A questo proposito mi permetto di segnalare un mio articolo al riguardo sul mio blog, spero di fare cosa gradita ai fan della collana Urania e della SF in Italia.
    Saluti!
    http://koloklife.blogspot.it/2016/09/tutte-le-sabbie-di-marte-edizioni.html

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