giovedì 15 ottobre 2015

Intervista a Tiziano Cremonini

Tiziano Cremonini è illustratore e grafico. Opera come professionista della comunicazione da 25 anni. Nasce a Bologna nel 1960 ma vive e lavora a Fano. Già collaboratore della Editrice Nord dal 1983, ultimamente è salito alla ribalta come realizzatore della rivista digitale «Cronache di un Sole Lontano» e in qualità di illustratore ufficiale della collana ebook Biblioteca di un Sole Lontano.

a cura di Flavio Alunni




Tiziano Cremonini: autoritratto
Benvenuto, Tiziano! Non sei nuovo su questo blog. Il meraviglioso banner con il bambino e la bomboletta spray è infatti opera tua. 

Ciao Flavio, innanzitutto un caro saluto a te e ai lettori del blog. Sono un po’ emozionato per l’intervista; di solito impagino sul magazine quelle fatte ad altri.


Qual è la tua esperienza con la moderna illustrazione computerizzata? Ormai sembra che non se ne possa fare a meno. Ti capita di disegnare ancora a mano, qualche volta?

Assolutamente si, anche se con meno continuità. Non si devono mai abbandonare carta e matita. Magari anche solo per schizzi. Anche nella mia attività di grafico mi trovo spesso a schizzare a matita o penna biro caratteri o marchi. Se poi parliamo di digital painting (tavoletta grafica più software di pittura digitale) preferisco sempre partire da un disegno a matita con chiaroscuro già impostato e poi acquisirlo con lo scanner per la colorazione in photoshop o painter. Se invece lavoro con il 3d, cerco di fare degli schizzi a mano, prima, per poi passare all’impostazione della scena da sviluppare.

 

In questo momento della tua carriera sei l’illustratore ufficiale della collana ebook Biblioteca di un Sole Lontano. Puoi dirci cosa accade tra la pubblicazione di un romanzo o racconto e la creazione della sua cover?

Per BDUSL (Biblioteca di un Sole Lontano) devo ringraziare Sandro Pergameno, il curatore, che mi ha coinvolto in questa avventura. È veramente molto divertente e stimolante creare le cover per questa collana edita da Delos Digital. In genere Sandro mi fornisce poche ma chiare indicazioni su quello che è l’argomento portante del racconto. Poi sviluppo alcune idee che sottopongo a Sandro, il quale mi fornisce indicazioni per scegliere la soluzione finale. Le cover vengono preparate con buon anticipo, in base al programma, in modo da averne pronte almeno 2 o 3 dei racconti in uscita. Questo permette di poter posticipare o anticipare una uscita rispetto all’altra, se ci sono imprevisti, e non farsi cogliere impreparati.

 

Sei nel deserto e vedi una tartaruga rovesciata. Cosa fai?

Cerco di aiutarla a riguadagnare il suo normale assetto, senza la minima esitazione! 


Pochi conoscono il Tiziano Cremonini docente. Puoi raccontarlo?

Iniziai nel lontano 1997, quando su consiglio di un caro amico mi proposi all’ISIA di Faenza (avevo già fatto sporadiche attività di docenza in alcuni corsi di formazione). È un’attività che mi stimola tantissimo, mi mantiene “giovane”, almeno mentalmente, mi trovo ad interagire con studenti molto motivati (la nostra facoltà è a numero chiuso), che hanno tanti interessi che ruotano attorno al design, alla fotografia, al fumetto e alla creatività in generale. Da alcuni anni insegno anche Illustrazione, quindi, Flavio, puoi immaginarti quanto io mi diverta. Sono subentrato in questo corso all’amico ed illustre collega Cesare Reggiani, il quale non riusciva più a conciliare la sua prestigiosa attività artistica, che lo porta spesso all’estero, con l’attività di docenza. All’ISIA riesco ogni tanto a svolgere attività che riguardano da vicino la fantascienza: ricordo solo il numero speciale di «Cronache di un Sole Lontano» (il n°7) interamente realizzato dagli studenti che hanno trasformato in immagini i racconti del bravissimo Fabio Centamore.

 

Quali sono le regole che dovrebbe seguire un aspirante illustratore?

Una sola vera regola: lavorare sodo, con costanza e tenacia. Certo, molti hanno la fortuna di nascere già con un talento, ma da solo non basta. Oggi, comunque, è più facile avere accesso a informazioni, scambi di idee o di esperienze. Vi sono tante risorse in rete. Ci sono tanti corsi validi. Tanti libri e manuali. Io imparai ad usare l’aerografo (ero ancora studente dell’ISIA di Urbino) praticamente da solo, scopiazzando ed osservando molto accuratamente le splendide immagini di Chris Foss, non esistevano ancora manuali, tanto meno youtube e internet. Lavoravo e sperimentavo tantissimo, spesso fino alla mattina presto. Nei ritagli di tempo leggevo romanzi di fantascienza…


Come valuti la tua esperienza con la rivista online gratuita «Cronache di un Sole Lontano»?

Esperienza a dir poco entusiasmante! Innanzitutto perché attraverso CDUSL ho avuto modo di conoscere Sandro Pergameno, te e il resto del gruppo di appassionati che forma lo staff. A te, Flavio, va il grande merito di aver convinto Sandro a creare il blog, da cui deriva il magazine. Mi sento parte di una squadra di persone simpatiche, affiatate e mosse da grande passione. Tutto questo non vuol dire che sia solo divertimento. L’impegno per ogni uscita del magazine è notevole. Si è cercato fin dall’inizio di arricchirlo di contenuti extra rispetto al blog. Questo ovviamente ci porta ad una irregolarità delle uscite, ma, facendo tutti questa cosa nei ritagli di tempo e a titolo completamente gratuito, è inevitabile.


Qual è il sogno più fantastico che hai vissuto?

Ricordo un sogno veramente fantascientifico, fatto tantissimi anni fa. Mi aggiravo coi miei familiari nei campi intorno a casa, di notte, mentre strane luci e rumori volavano sulle nostre teste. Poco tempo dopo feci anche una brevissima storia a fumetti che si ispirava al sogno.


Riguardo alle copertine, preferisci l’illustrazione astratta o quella puramente descrittiva?

Adoro l’illustrazione più simbolica (alla Thole, per intenderci) ma quando devo realizzare una cover finisco sempre per essere più descrittivo (magari ha influito anche la mia iniziale formazione sulle illustrazioni di Foss).


È innegabile la tua passione per la narrativa di fantascienza. Quando è nata? E perché non sei ancora guarito?

Ai tempi del liceo scientifico, avevo un amico, grande lettore di fantascienza, il cui babbo era anche lui un grande lettore. Mi prestò molti romanzi e partì cosi la mia passione. Anche se ancora prima ero molto appassionato di fantascienza “televisiva” (ricordo tra le varie ispirazioni la serie UFO, i suggestivi capelli viola e le tute argentate delle operatrici di Base Luna). Nel tempo ho letto con una certa costanza, anche se ho avuto un discreto rallentamento una decina di anni fa. Poi, la conoscenza con il vostro gruppo e una generosa donazione libraria di un caro amico, mi hanno fatto ricominciare a leggere con un ritmo più elevato.


Da quali scrittori riesci a trarre maggiore ispirazione?

Sicuramente i miei preferiti, tra i classici, sono Vance, Farmer ed E. Hamilton. Vance è stato anche oggetto della mia tesi di laurea all’ISIA di Urbino, nell’ambito della quale sviluppai il progetto di un libro illustrato sul ciclo di TSCHAI. Di Vance ho sempre apprezzato la grande capacità di descrivere in maniera molto “visiva”, efficace, civiltà ed usanze aliene. Prediligo, in genere, la space opera e, più in generale, la fantascienza di ambientazione spaziale. Tra gli scrittori più recenti apprezzo tantissimo Alastair Reynolds, Peter F. Hamilton, Scott Westerfeld, Nancy Kress e Kristine K. Rusch.


In quale mondo vorresti vivere dopo il trapasso?

Istintivamente direi “Il mondo del Fiume” di Farmer, ma sarebbe bello anche risvegliarsi all’interno di una gigantesca astronave che esplora la galassia alla ricerca di altre civiltà.


6 commenti:

  1. Ho conosciuto per caso Tiziano Cremonini, grande artista della grafica, e sono felice che abbia pensato per me la bellissima copertina per la mia antologia gialla "Gino Pollice, investigatore privato q.b.", e altre altrettanto belle e significative che utilizzerò nell'immediato futuro. GRAZIE Tiziano.

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  2. Bella intervista, siete due numeri uno. 👍👍

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