venerdì 6 novembre 2015

Intervista a Luigi Viagrande, autore di "Ancients: Il grande freddo"

Ciao Luigi, benvenuto nel blog. Per prima cosa, le presentazioni.

Ciao e grazie per l'intervista. Mi chiamo Luigi Viagrande, da Catania. Sin da bambino mi sono appassionato alle arti creative. Pubblicare un romanzo era un sogno nel cassetto che adesso è divenuto realtà.


Perché hai scelto un’ambientazione fantasy per il tuo libro?

Ho sempre amato i giochi di ruolo, sia quelli online che dal vivo. Passavo giornate intere a costruire la vita dei personaggi che andavo a muovere in un mondo fantastico, lontano dalla realtà. Ho anche notato, con un certo orgoglio, che i miei personaggi riuscivano ad emozionare i giocatori che giocavano con me e scoprivano le sfumature e i dettagli nascosti del carattere dei miei personaggi. Perciò, perché non iniziare a scrivere un romanzo partendo da quello che conosco meglio? Il fantastico. A dire la verità, questo romanzo è molto lontano dal fantasy classico come siamo abituati a conoscerlo. È molto più prossimo alla fantascienza che non al fantasy. È sulla linea di confine se possiamo dirlo.


Ognuno di noi pensa a mille cose durante la giornata. Di solito, i tuoi pensieri quale direzione seguono?

Questa è una bella domanda e del tutto inaspettata. Quando lavoro mi concentro sul lavoro, ma quando ho la possibilità di lasciarmi andare a pensieri e riflessioni cerco di far virare la mente verso i mondi che sto costruendo. Parlo di mondi perché, attualmente, ho in stesura un nuovo romanzo. Cerco di approfittare dei momenti liberi per immaginare le caratteristiche del mondo che sto costruendo e cosa, o chi, potrebbe vivere al suo interno. Ammetto, però, che le idee migliori vengono da sole senza pensarci troppo. Spesso, per me, è stato così.


Riguardo alla letteratura fantastica, credi nella suddivisione dei generi o viceversa? In altre parole, ritieni che ai giorni nostri abbia ancora senso parlare distintamente di fantasy e fantascienza?

Assolutamente si. Io stesso ho precisato che Ancients è molto più prossimo alla fantascienza che non al fantasy. Se si parla di fantasy la maggior parte della gente pensa agli elfi, ai nani, agli hobbit e tutte le creature fantastiche. La fantascienza, invece, presuppone una letteratura con delle basi fisiche e scientifiche quantomeno verosimili. Ho già sperimentato che, leggendo romanzi fantasy, ci si aspettano grandi battaglie, cavalieri e draghi. Tutto questo non è presente in Ancients.


Ti trovi su una macchina del tempo e devi inserire l’anno o la data da visitare. Quale scegli?

Un bel dilemma. Mi piacerebbe andare 500 anni nel futuro per vedere la tecnologia a che livello sarà arrivata, la qualità della vita, l'ambiente. Come, anche, mi piacerebbe tornare indietro per vedere com'era il mondo senza la tecnologia di oggi. Una cosa è leggerlo nei libri di storia, un'altra è viverlo di persona. E, perché no, mi piacerebbe anche vedere i dinosauri ma credo che, in quel caso, sarei costretto a scappare.


Virus. Una parola che in letteratura abbiamo sentito molte volte. Cosa pensi di aggiungere alla già lunga lista di libri sul tema dell’epidemia virale? In altri termini, qual è la sfumatura univoca che contraddistingue il virus di Ancients: Il grande freddo?

Ho cercato di dare diverse sfumature originali al virus di Ancients. Il modo in cui si diffonde, il modo in cui lo si può affrontare, il modo in cui agisce nell'essere umano. Posso anticiparvi che il virus trova il suo nemico nell'elettricità. Il perché lo scoprirete solo leggendo. Altra sfumatura (spero) originale sarà la sua origine ma di questo non posso parlarvi o sarebbe uno spoiler. Desidero che siano i lettori a scoprirlo lentamente.


Dimmi cosa detesti e ti dirò chi sei.

Detesto le ingiustizie, i soprusi, il forte che se la prende con il debole. Detesto la falsità e chi se ne approfitta degli altri.


Qual è lo scrittore o la scrittrice che riesumeresti dal mondo dei morti?

Assolutamente Tolkien. Vorrei stringergli la mano e chiedergli come sia riuscito a creare un mondo così complesso con tanto di linguaggio e alfabeto elfico. Al solo pensiero di tentarci mi viene il mal di testa.


Senti il bisogno di fare un’ultima dichiarazione prima di essere pubblicato nel blog?

A tutti gli amanti del fantasy, della fantascienza e del gioco di ruolo in ogni sua sfumatura: tenete d'occhio Ancients, tenete d'occhio la mia creatura perché ho enormi progetti che attireranno la vostra attenzione.

Grazie Luigi, e buona fortuna. Ne avrai bisogno.

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