mercoledì 16 dicembre 2015

I due segreti di Cerere


Fin dall’arrivo della sonda NASA Dawn intorno al pianeta nano Cerere, avvenuto nel marzo scorso, il più grande corpo celeste della fascia degli asteroidi ha suscitato l’attenzione degli scienziati.

In particolare, i ricercatori di tutto il mondo sono stati colpiti dalle misteriose macchie luminose emesse dal pianeta nano e dalle sue, ancora sconosciute, origini.

Ora, grazie a due ricerche (di cui una italiana) pubblicate sulla rivista Nature il 9 dicembre scorso, emergono nuovi particolari che fanno luce (è proprio il caso di dirlo) sui segreti del corpo celeste.

Il primo studio è opera del team di Andreas Nathues del Max Planck Institute for Solar System Research, di Göttingen, in Germania, e dimostra che le macchie luminose sono ricche di un particolare tipo di solfato di magnesio, l’esaidrite. Nelle aree esaminate sono presenti altri sali di magnesio, ulteriori composti chimici non ancora identificati e acqua ghiacciata.

Particolare interesse è stato rivolto ai due crateri Occator (immagine in alto) e Oxo, quelli con la maggiore attività luminosa. In totale Cerere possiede più di 130 macchie luminose, molte delle quali si trovano all’interno di crateri di collisione presenti sulla superficie.

Continua a leggere su Fly Orbit News » »

Nessun commento:

Posta un commento

sharethis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...