lunedì 25 gennaio 2016

Dan Simmons: I canti di Hyperion

L'articolo sul Ciclo di Hyperion è gentilmente offerto dalla Biblioteca Galattica, l'enciclopedia online dedicata alla narrativa di fantascienza. Si rimanda alla scheda completa per i dettagli e l'approfondimento.




Il Ciclo è composto da quattro libri mai i primi due possono costituire una lettura autonoma e auto-conclusiva. Si tratta di un'immensa opera di storia futura, caratterizzata da una trama complessa, che rivela poco a poco indizi che il lettore è in grado di capire e interpretare pienamente soltanto al termine della vicenda medesima. Ricchissima di simbolismi e riferimenti religiosi, in particolare verso il Cristianesimo, e richiami letterari, l'opera spazia toccando molteplici temi: l'intelligenza artificiale, il concetto di "Divinità", la resurrezione della vita, la struttura dello spazio-tempo medesima. Su tutti i personaggi creati da Simmons spicca lo Shrike, il Signore della Sofferenza, un epico semidio che trascende lo spazio e il tempo, protagonista di un conflitto che travalica l'umana comprensione. I canti di Hyperion sono un'opera magnifica, poderosa, forse il capolavoro della fantascienza degli ultimi trent'anni. Unica pecca, se di pecca trattasi, è l'inevitabile oscurità della trama risultante, soprattutto degli ultimi due volumi, che lascia, forse volutamente, aperti diversi punti interrogativi. Lettura ad ogni modo assolutamente consigliata.


Volumi in ordine cronologico:

Hyperion (1989)
La caduta di Hyperion (1990)
Endymion (1996)
Il risveglio di Endymion (1997)

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