venerdì 24 giugno 2016

KM3Net a caccia di neutrini cosmici


La collaborazione europea KM3Net ha pubblicato il piano dettagliato per l’atteso rivelatore di neutrini nel Mar Mediterraneo, già in costruzione avanzata al largo della Sicilia. In un articolo uscito nel Journal of Physics G: Nuclear and Particle Physics sono elencati gli obiettivi scientifico-tecnologici e i costi dell’operazione. Lo strumento posizionato in fondo al mare cercherà di rivelare segnali di neutrini provenienti dallo spazio per studiare meglio le proprietà fondamentali di queste particelle subatomiche. Ma attraverso i neutrini gli scienziati del progetto potranno anche capire qualcosa in più sull’evoluzione dell’Universo.

I neutrini sono per i fisici dei veri e propri messaggeri del Cosmo. Queste stabili particelle possono viaggiare attraverso incommensurabili distanze senza essere minimamente disturbate da nessuna forma della materia e tanto meno da campi magnetici incontrati nel loro percorso. La loro rilevazione può dirci molto sull’origine dell’Universo e permetterebbe di espandere le conoscenze nel campo della fisica atomica. Ma studiare i neutrini è più facile a dirsi che a farsi.

«La debole interazione tra materia e neutrini è allo stesso tempo una benedizione e una maledizione» ha commentato Maarten de Jong, coinvolto nel progetto KM3Net da quando fu avviato nel 2006. «È difficilissima da osservare, per questo serve un rivelatore gigante».

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Credit immagine: KM3Net

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