martedì 20 settembre 2016

Arthur C. Clarke: Polvere di Luna

Polvere di Luna è un romanzo di Arthur C. Clarke pubblicato nel 1961, circa otto anni prima dello sbarco sulla Luna. 

Nei primi anni Sessanta la conoscenza del nostro satellite non era ai livelli di oggi. Clarke ha quindi immaginato liberamente che vi fossero grandi mari sabbiosi fatti di una sabbia quasi liquida, sottile come lo zucchero a velo.

Su uno di questi mari, il Mar della Sete, naviga un battello speciale, un incrocio tra un’astronave e una nave vera e propria. Il battello offre giri turistici ai villeggianti della Terra, soprattutto, che pagano profumatamente per godersi una crociera estrema. 

Anche stavolta il tour sembra come tutti gli altri: bello, rilassante, meraviglioso. Ma un imprevisto di tipo geologico, una specie di lunamoto, fa affondare la nave nella sabbia. Da quel momento la vita dei passeggeri è appesa a un filo. Ai membri dell'equipaggio non resta che allungare il più possibile la loro sopravvivenza in attesa che qualcuno li trovi e gli porti il dovuto soccorso.

Non ci sono alieni sul satellite, e Clarke non si è sbilanciato a immaginare cose e situazioni troppo inventate. Ha cercato invece di creare una storia che, per quanto fantasiosa e lontana da venire, si mantiene credibile. Polvere di Luna altro non è che il tentativo di salvataggio di un battello disperso, dove l'aspetto tecnico-scientifico dell’opera è essenziale per la riuscita del romanzo. È infatti la giusta accoppiata tra il credibile e l'incredibile a rendere interessante la lettura del libro.  


F A

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